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lunedì 31 luglio 2017

Slow Travel Fest

L’ “esperienza della scoperta” vissuta mediante un ricco programma culturale ed escursioni nei tre giorni del festival del viaggio lento, a piedi e in bicicletta, dal 22 al 24 settembre ad Abbadia a isola nel Comune di Monteriggioni. Un borgo, chiamato

in questo modo in quanto sorgeva anticamente ai margini di una palude, e dunque l’abbazia, fondata nell’ anno 1001 d.C, sembrava poggiare su un’isola. Lo Slow Travel Fest, giunto alla terza edizione, farà vivere ai
viaggiatori una serie di esperienze outdoor lungo la Via Francigena e
sulla Montagnola Senese.Verranno ospitati autori che hanno messo il cammino e il viaggio lento al centro della loro narrazione. Nella forma del racconto recitato, Davide Sapienza farà rivivere la figura di Jack London, il cantore della natura vissuta in prima persona e in
assoluta libertà. Tiziano Fratus, autore di libri come il Manuale del perfetto cercatore d’alberi, condurrà incontri per cercatori d’alberi secolari, vere immersioni alla scoperta del patrimonio arboreo, e attraverso di esso, delle proprie radici. Farà ritorno al festival Darinka Montico, blogger, fotografa, mondonauta, che ha

dedicato gli ultimi anni a viaggi a piedi e in bicicletta alla scoperta dell’Italia e alla ricerca della felicità degli italiani, esperienze racchiuse in libri divenuti best seller sul web. Di ritorno da un lungo viaggio che l’ha portata in giro in diversi continenti, racconterà il progetto The Never
Ending Road, La strada Infinita, il giro del mondo in bicicletta attraversando gli oceani in barca a vela. Novità di questa edizione sarà quella di affiancare un programma di workshop di scrittura, fotografia, illustrazione per consentire ai partecipanti di confrontarsi con tecniche ed esperienze di narrazione. Ricco il programma alla scoperta della storia della Via Francigena , della biodiversità e della geologia della Montagnola Senese. Da segnalare l’escursione nella grotta Buca del Chiostraccio, ricca di sale, di stalattiti e stalagmiti, dove sono state ritrovati scheletri di Homo Sapiens. Altrettanto suggestivo è l’attraversamento del Canale del Granduca, un antico tunnel sotterraneo lungo più di due chilometri. Non mancherà la musica con il concerto finale di Fanfara Station, trio in grado di combinare i suoni da orchestra ottomana ai ritmi nordafricani. Un dance party, sarà creato dal vivo dal musicista tunisino MarzoukMejri e dal trombettista americano Charles Ferris, grazie alle loop station usate per sovra incidere sul palco gli strumenti. Slow travel è organizzato da Ciclica.cc, Andare a Zonzo e Movimento Lento, con la collaborazione di Regione Toscana Promozione e del Comune di Monteriggioni.







Giuseppina Serafino

venerdì 28 luglio 2017

Turismo del benessere a convegno

Il Turismo del benessere rappresenta un mercato in costante crescita a livello italiano ed europeo. Il turista, seguendo un trend internazionale, richiede sempre più la possibilità di usufruire di trattamenti in una Spa. Quest’ultima nel settore lusso, è andata a sostituirsi all’idea di suite, concretizzandosi in rituali personalizzati e in luoghi riservati, ci sono inoltre le Medical Spa e
le Terme che hanno adeguato le esistenti
strutture mediche interne agli hotel, in termini di 
rilassamento e antistress. Rientrano in queste categorie anche le Clinical Spa, ossia le mete del turismo medicale vero e proprio che può riguardare aree circoscritte del corpo. Come le cliniche dentale dell’est dell’ Europa, la chirurgia plastica e con finalità cosmetiche, o le cliniche per problemi di fertilità femminile e per la procreazione assistita. Una terza categoria di 
turismo teso al benessere riguarda una popolazione che va dai 18 ai 22 anni che ricerca una vacanza in centri Yoga e resort con spa a contatto con la natura. Al Palazzo delle Stelline di Milano dal 20 al 22 settembre si terrà Hub Turismo-Terme & Benessere, patrocinata da FEDERTERME, da E.H.T.T.A (European Historic Thermal Town). Si tratta di un evento, supportato dal GIST_ Gruppo italiano Stampa Turistica. alla sua prima edizione, unico nel suo genere in Italia, altri analoghi si svolgono già in 
Galizia, a Parigi e a Berlino. Verranno coinvolti Enti turistici, gruppi termali italiani ed esteri, hotel con spa, Welness Resort per esposizioni, incontri, con i principali attori del settore termale e dello spa management . Cosa s’intende per mercato del Turismo del benessere ?“. Non è solo una moda ma una necessità appartenente ad una società stressata e stritolata dentro tempi 
sempre più veloci e ritmi di vita a volte tossici. Si tratta di forma di turismo che nel muovere le persone verso destinazioni turistiche punta l’attenzione su un tipo di vacanza esperienziale la cui finalità è ritrovare un rinnovato equilibrio di corpo e spirito per un sostanziale migliore stile di vita”- ha affermato Cinzia Galletto- giornalista , concept and communication designer dell’ evento organizzato da Rete System Srl. La manifestazione sarà articolata in grandi aree tematiche e turistiche, sale conferenze per business meeting, workshop, laboratori tematici, Borsa del turismo del Turismo termale e del benessere , PressTour, Aeriterme firmato QC TERME per Vip ospiti
e stampa di settore. Un’ area speciale sarà rivolta all’industria del benessere , ai fornitori di servizi e materiali per spa e all’ industria cosmetica ( gestita da Spa INDUSTRY
                        Giuseppina Serafino

martedì 25 luglio 2017

Viaggio attraverso le Connessioni a Camogli

Il Festival della Comunicazione di Camogli, giunto alla sua quarta edizione, si pone come un importante punto di riferimento nel panorama culturale nazionale. Viviamo oggi un complesso di culture, tradizioni, storie individuali e collettive, tra loro connesse, che modellano le nostre identità. A livello personale, i nostri sistemi cognitivi procedono per associazioni e connessioni, che rappresentano il tessuto vitale della creatività e dell’immaginazione.La conoscenza si potenzia grazie all’ “essere connessi”,  cioè come capacità di superare i confini del proprio ambito disciplinare,
 ampliando saperi e conoscenze. Da giovedì 7 a domenica 10 settembre, saranno 130 gli esperti che si confronteranno sul tema delle Connessioni , coinvolgendo un pubblico eterogeneo per età, formazione ed interessi.Più di 80 gli incontri, visibili anche in diretta streaming sul sito del festival, con la lectio del presidente del senato della Repubblica Pietro Grasso che darà l’avvio alla kermesse.La manifestazione ideata con 
Umberto Eco, è diretta da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer, e si avvale dell’organizzazione del Comune di Camogli e di Frame. Il Premio Comunicazione dopo l’assegnazione dello scorso anno a Roberto Benigni, sarà conferito al divulgatore scientifico Piero Angela.Novità di quest’anno sono le Colazioni, ad un tavolino di un bar del porto di Camogli, dove gli scrittori Andrea De Carlo e Alessia Gazzola, avranno un rapporto più diretto con il pubblico così
come farà il giornalista Massimo Gramellini con la sua “tazzina di parole”. La piazzetta adiacente al porto e il Teatro Sociale di Camogli faranno invece da scenario a tre rispettivi spettacoli e alla proiezione 
in anteprima del film “Due soldati” di Marco Tullio Giordana sul tema della criminalità organizzata. Per ragazzi di diverse fasce di età, sono in programma dieci laboratori che, in un contesto ludico, avvicinano le future generazioni, alle scienze, e alla biodiversità, alle nuove tecnologie, alla robotica e al linguaggio dell’ informatica. Per gli amanti dell’aria aperta, tornano le escursioni in mare “Il cielo stellato sopra di me” con Giacomo Montanari e Walter Riva; “Navigando il promontorio di Portofino” 
con Mario Peccerini e la passeggiata filosofica “Il silenzio dei lecci e il frangersi del mare” con la psicologa Andrée Bella. Gli estimatori dell’ arte invece, ci saranno due mostre in programma: “Fotografando il festival” di Roberto Cotroneo e “Omaggio al mare” di Carlo Rognoni. Il Festival della Comunicazione si avvale di numerose collaborazione: il Teatro Sociale di Camogli, l’Istituto italiano di Tecnologia di Genova; l’Ente Parco di Portofino; l’Area Marina Protetta di Portofino; l’Istituto italiano di Tecnologia di Genova, e della medesima città, il Talent Garden e L’Università degli Studi, il M.U.S.T dell’ Università degli Studi di Pavia, la Scuola Holden; il Gruppo Mauri Spagnol.   

                         Giuseppina Serafino

     

domenica 23 luglio 2017

Alta Via dei Monti liguri... scrigno di emozioni

Un avvicendarsi di paesaggi diversi nei colori e nella morfologia che li contraddistinguono , fra costa ed entroterra. L’Alta Via dei Monti Liguri, è un itinerario escursionistico con più di 400 Km di sentieri, in 43 tappe, 3 delle quali attraversano il Parco del Beigua sul crinale principale, con vedute eccezionali dalle Alpi Apuane passando per il Golfo di Genova,
il Monviso fino al Monterosa. Formazioni geologiche molto variegate tanto da aver fatto inserire il Beigua nella lista degli Unesco Global Geoparks. Si tratta del più vasto parco naturale regionale della Liguria, che si estende per 8.715 ettari fra le Province di Genova e di Savona,
occupando dieci Comuni (Arenzano, Campo Ligure, Cogoleto, Genova, Masone, Rossiglione, Sassello, Stella, Tiglieto, Varazze) Una bella escursione, della durata di circa 3 e 30 minuti, è quella che dal Giovo attraverso un fitto bosco consente di raggiungere il Monte Beigua mediante una salita alquanto ripida ma appagante poiché, nelle giornate limpide, permette di scorgere la Corsica e
l’Arcipelago Toscano. Proseguendo per Piampaludo fino alla torbiera del Laione, una zona umida del Parco e delicato habitat che ospita rettili e anfibi di un certo interesse, si scende a Pratorotondo, dove si trova un confortevole Albergo Rifugio. Ciò che colpisce è il forte contrasto fra il paesaggio quasi alpino che si affaccia a picco sul mare, lungo uno spartiacque su
cui si stagliano le pareti rocciose dei monti Sciguelo, Rama, Argentea e Reixa. Spicca la policromia di specie floristiche come la Viola di Bertoloni e della Dafne odorosa, simbolo del parco, che riescono a sopravvivere ad un terreno
piuttosto ostile. Seguendo un segnavia bianco e rosso si percorre il tratto più affascinante dell’Alta Via, con vette a precipizio sul mare, con una discesa che attraversa un folto bosco di faggi che precede la salita al Passo del Faiallo , con possibilità di sosta ad un rifugio, dopo un tempo di percorrenza di circa 2,30 minuti. L’Alta Via dei Monti Liguri, incastonata fra la costa ligure da una
 parte e dai rilievi che
separano dalla Pianura Padana dall’ altra, prosegue fin al Monte Dente,
raggiungibile con una piccola deviazione e il FonteGeremia . Quest’ultima è un’imponente costruzione militare di fine ‘800, presidiata sino al termine della Prima Guerra
mondiale e oggi ristrutturata ad uso turistico. Se ci si avventura oltre, s’incrocia l’antica via di transito che congiungeva Voltri con la Valle Stura e il Piemonte, fino alla Cappelletta di Masone e infine al Passo del Turchino, dal quale si può raggiungere l’abitato di Masone. Un territorio ricco di eccellenze dal punto di vista ambientalistico e paesaggistico che meriterebbe di essere adeguatamente valorizzato dagli enti locali (Varazze in primis), promuovendone la fruizioni ai turisti che cercano un’alternativa alla semplice balneazione.


             Giuseppina Serafino

giovedì 20 luglio 2017

Bibione in bicicletta

Sensazioni uniche quelle che si avvertono pedalando a Bibione con ritmi che assecondano il piacere della scoperta di un territorio denso di sorprese straordinarie. Una rete di 35 km di piste ciclabili che
si snodano partendo dal lungomare incorniciato dai cespugli di erica, lavanda ed oleandri. Da Piazzale Zenith a Bibione Pineda, la pista ciclabile “Passeggiata Adriatico” per un tratto di circa 15 km, permette di assaporare un miscuglio di profumi e di colori che sembrano avvincere magicamente fiancheggiando la distesa marina. Un modo per ritrovare un naturale refrigerio alla calura e al ritmo frenetico della vita balneare, immergendosi nella Pineta fra via
Brenta e viaToro, il Lino delle fate, un’area protetta a breve distanza dalle Terme, che prende il nome dalla pianta omonima della
specie Stipa Veneta. Una
 natura rigogliosa e incontaminata in cui è bello addentrarsi dal suggestivo Bosco Canoro al Lido, e come quella costituita da pini neri d’ Austria disseminati lungo il percorso di 12 km cha conduce al faro.Un contesto onirico che riporta indietro nel
tempo fra dune sabbiose e frinire di
cicale che sembrano evocare contesti di epopee piratesche in cui
il prezioso tesoro rinvenibile è quello di un affascinante contesto
ambientalistico. Gira Tagliamento è invece il percorso ciclabile che da
Bibione porta a San Michele al Tagliamento e poi verso Villanova della Cartera, donando emozioni sensoriali ad ampio ventaglio per la particolarità del sistema fluviale e della sua morfologia,
tanto da avergli fatto guadagnare l’appellativo di
Re dei fiumi
alpini. Lungo strade poco trafficate e a tratti con sterrato, muniti di mountain bike , si attraversano le graziose frazioncine di Marinella, Cesarolo e Terzo bacino, in una campagna costituita da frutteti e campi coltivati per giungere sull’argine che costeggia il Canale dei Lovi, dove si possono ammirare dall’alto i tipici casoni . Si tratta di gigantesche capanne, costruite da
pescatori, con assi portanti in legno e ricoperte con canne palustri che risalgono al II secolo d. C, mute testimoni di tempi arcaici contraddistinti dai ritmi della semplice sussistenza scandita dagli umori del
mare. Sapori che si gustano fra le pagine del
romanzo “Di là dal fiume e tra gli alberi”dello scrittore statunitense Ernest Hemingway , che per la prima volta visitò la laguna nel 1948 omaggiandola con la descrizione dei suoi fiabeschi elementi connotanti. Un’altra piacevole scoperta fra scorci di sonnolenta vita rurale, filari di pioppi e canali che si celano in antri erbosi, è l’area protetta di
Vallevecchia, popolata da molteplici specie di animali annidati in un’atmosfera di magici altri tempi. Lungo il Taglio, il canale che segna il canale fra San Michele del Tagliamento a Caorle, una nuova passerella, in località Prati Nuovi, consente di raggiungere la duna di sabbia di Brussa dove le tartarughe depongono le uova e il tarabuso, detto cavaliere d’ Italia, si mimetizza fra i canneti e compie il suo volo elegante. A suggello di queste piacevolissime escursioni in sella alla bici, non può mancare la sosta presso tipiche osterie dove potersi ritemprare riscoprendo antiche tradizioni culinarie e l’essenza del territorio di Bibione nelle molteplici prelibatezze che lo contraddistinguono .
                                                               Giuseppina Serafino

domenica 16 luglio 2017

Marina di Varazze e il suo positivo trend

Nei primi mesi del 2017 a Marina di Varazze sono stati confermati i segnali incoraggianti di ripresa già registrati nell’anno precedente. Il positivo dinamismo del mercato è attestato dall’aumento delle giornate di transito, da 1.200 nel 2015 a 1.500 nel 2016, così come nel numero di barche nuove consegnate. Aspetto che incide sulle attività di indotto della Marina , dai servizi nautici a quelle degli esercizi commerciali. I contratti annuali sono aumentati del 14% rispetto all’anno precedente e, cosa ancora più importante, le dimensioni delle barche presenti nel porto: dai 10-13 metri si passa agli yacht tra i 15 e i
20 metri. A partire dall’ autunno del 2016 ha preso piede la nuova realtà di manutenzione e refitting Alfa Servizi Nautici, nata dalla partnership fra Marina di Varazze, del Gruppo Azimut Benetti, e Alfa Shipyard, presente nell’area degli ex cantieri Baglietto, con possibilità di operare su barche fino a 400 tonnellate e 50 metri.I cantieri, con 5 hangar, si estendono su una superficie di 19.000 mq di cui 12 mila all’aperto. Liliana Molin Pradel, responsabile Marketing and Sales, afferma:”Anche grazie a questa nuova attività stiamo iniziando ad attrarre in porto nuove tipologie di barche ed
armatori, per i quali sono allo studio nuovi servizi. Ad Aprile abbiamo, ad esempio, organizzato il primo “Captains Day” in collaborazione con Fraser, società del Gruppo Azimut Benetti leader nel settore dei servizi nautici., cui hanno partecipato circa trenta comandanti. Una interessante occasione di confronto sulle atiche legate alla portualità, alla legislazione e ai servizi”.
Proseguono la 44° CUP e il Campionato Invernale del Ponente, una serie di regata per le classi IRC, ORC e Gran Crociera che si rinnoverà avvalendosi della partnership con VarazzeClubNautico , facendo rilevare iscrizioni in aumento del 10%. Grazie alla sopracitata e, Lega Navale Italiana, sezione di Varazze e a scuole di vela come Puntovela Blu, Le Vele Matte, Havana Vela e Rivieravento, vengono proposte molteplici inziative :corsi di vela, lezioni di ormeggio, match race regate e veleggiate per ragazzi diversamente abili di Handarpermare, corsi di sicurezza
in mare, mini-crociere, sail-camp estivi, scinautico , moto
d’acqua. Marina di Varazze, in
collaborazione con Lusso Nautica, inaugura inoltre: “Hand toh and, first choice”, un nuovo servizio dedicato a chi desidera vendere o acquistare yacht. Un “salone permanente” che ha il suo punto di forza nell’area espositiva in acqua, una vetrina unica nel mediterraneo che può accogliere circa 25 Yacht di lunghezza fra gli 11 e i 18 metri sia a motore che a vela. Marina di Varazze, progettata nel rispetto dell’ambiente circostante dallo Studio dagli architetti
Aimaro Isola di Torino, e Pietro Venezia di Varazze, risulta ubicata a sud-est dell’abitato ed è costituita da due moli
alternati tra di loro, con  una banchina centrale. Lo spazio acqueo all’interno del porto è munito di 12 pontili fissi e 3 galleggianti, con 800 posti barca, 900 posti auto, 30 appartamenti con finiture di pregio. Il direttore di Marina di Varazze Giorgio Casareto ha sottolineato “Abbiamo colto un certo dinamismo nel mercato, confortato dalla crescita di consumi anche presso le attività commerciali. I diportisti, con frequenti uscite, non si accontentano di mantenere qui un ormeggio per la propria barca, ma dimostrano di aver voglia di vivere il mare”.
                                                                                             
                          Giuseppina Serafino

giovedì 13 luglio 2017

Bibione e la vacanza a sorpresa

Un tour per riscoprire le numerose valenze di una località balneare che a molti appare scontata nell’offerta turistica proposta.Dopo l’arrivo al Bibione Palace, che notiamo essere un hotel dotato dei tanti raffinati confort che un villeggiante
esigente si aspetta, veniamo accompagnati per la cena presso il Metro Bar. La
proprietaria Laura Paron, come tanti commercianti limitrofi, contribuisce all’ organizzazione della bella rassegna “Giovedì al Lido del Sole”. In questa giornata settimanale, la zona in
oggetto viene resa pedonale allo scopo di ospitare artisti di strada e mercatini con creazioni artigianali e prodotti tipici del territorio. La mattina successiva, in sella alla bicicletta fornitaci dal nostro albergo , percorriamo l’ultimo tratto della “Passeggiata Adriatico”, una ciclopedonale di 8,5 chilometri che costeggiando il mare, collega la punta est con quella ovest di Bibione. Il
tratto più suggestivo è stato quello che da piazzale Zenith ci ha portati al faro, immergendoci in un ambiente naturalistico straordinario, che abbiamo accostato proseguendo a piedi sino alle foce del fiume Tagliamento.Completamenti avvolti da una vegetazione rigogliosa, abbiamo piacevolmente pedalato
nelle ombrose pinete, assaporando la bellezza incontaminata dell’entroterra bibionese. Troppo breve l’incanto da poterlo intendere come
tangibile realtà condivisibile poiché ci attendevano allo stabilimento balneare di via Taigete di Bibione
Spiaggia Srl per edurci sui molteplici servizi offerti ai bagnanti. Scopriamo esserci locali di primosoccorso , nursey e un ventaglio variegato di proposte di intrattenimento che ci vengono illustrate dalla responsabile dell’ animazione. Cordiale l’accoglienza
 offertaci per il pranzo al chiosco spiaggia Gabbiano, di proprietà della famiglia Vignaduzzo da oltre mezzo secolo, ed ora completamente rinnovato. Nel pomeriggio incontriamo presso l’hotel Bibione Palace, il suo proprietario, nonché vicesindaco, Gianni Carrer, che ci fornisce preziosi ragguagli sulla politica di Bibione nei confronti del
fumo e sui progetti futuri tesi al potenziamento dei servizi e dei percorsi cicloturistici. Scalpitando come scolaretti per l’eccitazione, ci dirigiamo verso porto Baseleghe per la preannunciata gita in barca alla laguna che ci permette di spaziare con lo sguardo
sui tanti casoni, che ci affascinano per quella sensazione di antica memoria veneta che li pervade. Incantati dai riflessi di un magnifico tramonto, giungiamo al prestigioso ristorante “Ai casoni” dove ci attende la Presidente del Consorzio di Promozione Turistica-Bibione Live, Giuliana Basso che si unisce a noi per un aperitivo dinanzi ad una spettacolare vista della laguna incorniciata da fiori policromi. Il giorno successivo, il proprietario dell‘Hotel San Michele ci illustra le peculiarietà di un family hotel , mostrandoci alcune camere in stile galeone dei pirati con tanto di forziere all’ingresso e oblò sulle pareti divisorie. Ormai avvezzi alla mobilità sostenibile, pedaliamo in direzione Camping Capalonga, ospitati dal proprietario l’architetto Sartori che, avvalendosi del coadiutore
Roberto Fresco, ci ha fatto esplorare la struttura, dotata di piscine, centro benessere e ristorante con animazione. Grandioso il palcoscenico del teatro che organizza veri e propri musical allietando le serate dei campeggiatori e dei residenti che vogliono partecipare. L’aria
salubre ci ha spinti ad accellerare la pedalata per il pranzo a km 0 offertoci da Marco, titolare del chiosco spiaggia Kokeshy, attorniati da bagnanti che sguazzavano sulle spiagge circostanti in clima di effervescenza festaiola da ritrovato “sabato del villaggio” (sperando di non infastidire il poeta per l’ibrido accostamento). Pomeriggio libero, in cui molti di noi cronisti del
viaggio, hanno scelto di emulare i sopracitati fautori della tintarella mentre la sottoscritta (già decorosamente abbronzata) ha preferito riprendere la bici per dirigersi al
Faro ed assistere alla solenne inaugurazione con le autorità. Affascinante la vista
panoramica che, la sera,
abbiamo goduto dall’ alto della terrazza del centro benessere del LagunaPark hotel, dove abbiamo cenato condividendo interessanti riflessioni sull’andamento del turismo e sulla possibilità di una destagionalizzazione del medesimo, con Silvio Scolaro , presidente ABA- Associazione Bibionese Albergatori. Dopo aver sperimentato l’ebrezza della socializzazione a bordo piscina, percorrendo la ciclabile illuminta fino al centro di Bibione, alcuni di noi temerari hanno scelto di partecipare alla festa per il decimo compleanno del disco bar/ristorante Glow. L’ultima giornata del nostro tour, con un cielo che si oscurava riflettendo la tristezza del nostro commiato da questa incantevole località turistica, ha previsto la visita al Villaggio Turistico internazionale. Impressionante la sala macchine delle piscine così come la grande
efficienza dei numerosi addetti al funzionamento della struttura di vacanze. Ad allietare il nostro
pranzo presso il ristorante del camping, la cordialità del proprietario Alberto Granzotto, compiaciuto della presenza massiccia di turisti, con mille prenotazione anticipate per il prossimo anno, e la consorte Sabrina Visentin, presidente dell’ Associazione delle Agenzie Immobiliari e Turistiche di Bibione. Anche da parte di quest’ultima abbiamo raccolto dati molto confortanti sull’afflusso di villeggianti in Case vacanze, convincendoci di aver realmente potuto tastare con mano quali siano gli ingredienti che connotano un sistema turistico di qualità basato sulla valorizzazione delle potenzialità insite in un territorio d’eccellenza.

Giuseppina Serafino