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venerdì 30 giugno 2017

Cicloturismo in Slovenia

I centri storici delle sue belle località, i fenomeni naturali, i parchi paesaggistici lussureggianti fanno dell’Istria slovena una destinazione molto ambita dagli appassionati del turismo in bicicletta. Nella palude di Lubiana sono stati scoperti i resti di un’antica civiltà palafitticola, ragione per la quale è stata inserita nella lista del Patrimonio dell’Unesco. Si godono splendide viste da Velika Planina,
l’altopiano montuoso più elevato in Slovenia, sul quale si trova uno dei pochi insediamenti abitati da pastori in Europa. Una suggestiva esperienza è quella che si può fare sul litorale sloveno, la Parenzana, un pittoresco percorso ciclabile che si estende lungo il parco paesaggistiche delle saline di Sicciole.
Il percorso, di fianco al quale si susseguono odorosi vigneti e frutteti, assume il nome dalla linea ferroviaria istriana fra Trieste e Parenzo in Croazia. Il percorso alpino tra Bohinj e Bled si snoda nell’incontaminato Parco nazionale del Triglav. Si va dalla cascata Savica, la sorgente del fiume Sava Bohinjka, fino al celebre lago di Bled. Affrontando il passo della Moistrocca ci si può addentrare fra le bellezze della Valle dell’Isonzo o quelle della
Carinzia, immergendosi fra il verde dei monti, lungo il fiume Drava. Il Parco paesaggistico del Goricko, situato nella zona nord orientale del paese, offre un percorso tra pittoresche colline. Nella parte pianeggiante fra Murska Sobota e Lendava si possono percorrere piste ciclabili che si snodano fra sorgenti curative naturali e centri termali. Per i più allenati è

possibile inerpicarsi sulla salita che conduce alla torre di avvistamento Vinarium tra i monti di Lendava, la più alta del paese con i suoi 54 metri.Da essa si gode una splendida vista che abbraccia quattro paesi: la Slovenia, la Croazia, l’Ungheria e l’Austria. Esperienze idilliache sono quelle lungo il fiume Mura, o sull’Isola dell’Amore,  con una visita al mulino galleggiante e sul fiume con il traghetto a cavo.
Si può scoprire il capoluogo della Stiria, Maribor, fino alla più antica città slovena, Ptuj. Attraverso la Marca Bianca si può piacevolmente pedalare lungo il fiume Kolpa, con una vegetazione lussureggiante che nel 2010 ha conseguito il titolo di destinazione di eccellenza EDEN. Una delle migliori maratone ciclistiche del mondo, è la Maratona Franja, che si
svolge a giugno a Lubiana. Il primo sabato di
settembre si tiene la gara Carica verso il Passo della Moistrocca ( “Juris na Vrsic”), che prevede la difficile scalata al passo di montagna sloveno più alto. I feel Slovenia!                                                                                                              
                                                                                                                                                                             
                       Giuseppina Serafino

martedì 27 giugno 2017

I Maestri de Paesaggio

Bergamo, città immersa nel verde dei colli, si appresta a divenire dal 7 al 24 settembre, l’ideale palcoscenico della settima edizione de “I Maestri del
Paesaggio” dedicata al tema “Cool Landscape”. La nutrita manifestazione, organizzata dal Comune di Bergamo e dall’ associazione Arketipos con il contributo di Regione Lombardia, porterà in Italia le espressioni più interessanti del Landscaping internazionale. Protagonista della kermesse sarà Piazza Vecchia a Bergamo Alta, gioiello dell’architettura rinascimentale, che si trasformerà grazie all’ intervento del paesaggista Lodewijk Balijon, coniugando
concettualità e design: un grande blocco di ghiaccio e un “tetto” di palloni rimandano a temi metereologici per riflettere sul global warming. Per la città ci saranno 18 giorni di fermento culturale open air intorno a diverse aree tematiche: #Green Square (oltre la Piazza Vecchia, diverse aree
urbane di Bergamo Bassa daranno vite a Cool Zone), #Educational-
BLG Institute ( possibilità di
partecipare al corso di arteterapia
con “Tra terra e cielo”-Per collegarela mente e il cuore),  # Green Design (Corti e chiostri di Bergamo Alta, in collaborazione con
Gardenia, apriranno le porte ai visitatori creando scenari inattesi) # Green Fashion , #Green Food (Aperitivi dipaesaggio” : uno storytelling sul valore del cibo come espressione culturale e veicolo di socializzazione, a cura di Scay e in collaborazione con EaST Lombardy), # Green Show, #Kids (laboratori per bambini dai 6 e i 10 anni per lo sviluppo della manualità e della
creatività), #Green Tour (un percorso di 7 km, da Piazza Vecchia al cuore del Parco dei Colli e due percorsi guidati con le Guide Turistiche Città di Bergamo per promuovere la cultura del paesaggio e del giardino). Si susseguiranno concorsi fotografici, momenti musicali,
allestimenti e percorsi di land art in vicoli, corti, chiostri e giardini. Il
calendario favorirà scoperte e riflessioni con le celebri archistar del Paesaggio, che saranno ospiti dell’ importante evento dell’International Meeting of Landscape and Garden (22-23settembre): è un osservatorio sui maggiori esempi del paesaggio e del giardino. L’impegno divulgativo che sottende “I Maestri del
Paesaggio” ha reso possibile la realizzazione del primo International Master in Garden and Open Space Design. Giorgio Gori, Sindaco di Bergamo ha dichiarato: " Il Comune di Bergamo continua a credere con convinzione in questa manifestazione, contemporaneamente laboratorio e osservatorio, anche e soprattutto grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi di Bergamo: la dimostrazione sta nel fatto che I Maestri del Paesaggio sono coinvolti nella progettazione di parchi ed aree verdi della città”.

          Giuseppina Serafino

venerdì 23 giugno 2017

Vacanze attive sulle Dolomiti

Una vacanza ideale per coloro che amano il relax e la vacanza attiva è quella sulle Dolomiti, patrimonio mondiale UNESCO. Arabba, in particolare, a 1600 metri, con a sud l’imponente Marmolada, è un luogo ideale per vivere una vacanza a stretto contatto con la natura potendo contare su guide della zona. Da poco è stato realizzato un nuovo percorso dedicato alla mountain bike che prevede la partenza da questa
località con la funivia di Porta Vescovo per poi raggiungere il Passo Pordoi. Da qui, risalendo con la seggiovia Saletei che porta direttamente in cima al valico, si prosegue in direzione dell’Ossari. Militare per poi discendere fino al Monte Burz e raggiungere nuovamente Arabba. Il percorso viene denominato Panorama proprio per la possibilità di visitare la Mostra fotografica della Grande Guerra e il sopracitato Sacrario, oltre le bellezze paesaggistiche.
Un’esperienza suggestiva è quella in cui si pedala, su sterrato sotto le creste di Portavescovo e del Sas Ciapelpèr, per poi dirigersi ai piedi del Gruppo del Sella. Le Guide di mountain bike di Arabba possono dare indicazioni sul tipo di bike da noleggiare e sui percorsi più idonei da
percorrere. Gli amanti del Trekking si cimentano invece sulla ferrata “Cesare Piazzetta” che richiede però una buona tecnica per l’elevato grado di difficoltà. Si può partire dal Passo del Pordoi, vicino all’ Ossario per intraprendere il sentiero n.626. L’alternativa è prendere la funivia del Sass Pordoi, scendere a
piedi verso la Forcella del Pordoi e poi intraprendere il sentiero n. 626 fino all’ attacco della ferrata un po’più agevole. Il tratto iniziale si configura come una parete verticale alquanto impegnativa attrezzata con cavi, proseguendo attraverso piccole cengie dove è possibile effettuare una breve sosta, arrivando ad un caratteristico ponte realizzato con soli cavi. Ci si imbatte poi in salti ripidi ma dalla minore difficoltà fino a raggiungere l’ultima cresta dove si procede per gradoni senza corda fissa. Punto d’arrivo è la cima del PizBoè presso la
quale potersi
rilassare godendo il panorama dalla cima più alta del Gruppo Sella, con i suoi 3.152 metri. Nell’ambito delle falesie d’arrampicata, una menzione particolare spetta a quella che rappresenta un’autentica palestra sportiva su roccia naturale dal nome  “Sass de Bèita”. Ubicata nella frazione di Castello, un paesino che conserva ancora le sue originali caratteristiche, tale falesia è divisa in blocchi che danno la possibilità a climber di tutti i livelli di cimentarsi in un incantevole contesto paesaggistico. Non si può prescindere da una visita al vicino Castello di Andraz per suggellare l’impresa con un tocco di storia e di cultura, seguita da degustazione di specialità gastronomiche della cucina ladina.

Giuseppina Serafino





martedì 20 giugno 2017

Fang Zhaolin. Signora del Celeste Impero

Al Museo della Permanente di Milano è stata inaugurata la
più grande retrospettiva italiana dedicata all’artista cinese Fang Zhaolin, Signora del Celeste Impero. La mostra, ospitata fino al 10 settembre, è patrocinata dalla Regione Lombardia e dal Comune di Milano, in collaborazione con il Museo Xuyuan di Pechino;curatore è Daniel Sluse (direttore della Académie Royale des Beaux Arts di Liegi) con Jean Toschi Marazzini Visconti. Si tratta di 66 opere- alcune di grandi dimensioni e tutte realizzate su carta di riso con pennello intinto in inchiostro nero o in pigmenti colorati. Fang Zhaolin, considerata un delle figure più
rilevanti della pittura cinese del XX secolo, è nata a Wuxi nella provincia dello Jiangsu, nel 1914, scompare a Hong Kong nel 2006, all’età di 93 anni. Figlia dell’industriale Fang Shouyi,
assassinato, quando lei aveva 11 anni, continua
 a studiare e a dipingere pur avendo dovuto gestire la società del marito, morto quando la pittrice aveva trentasei anni ed era
madre di otto figli. Fang Zhaolin integra nella sua opera elementi visivi e tecniche artistiche del modernismo occidentale (Pollock, Kline,
Kandinsky,Cezanne…) alla pittura paesaggistica cinese, introducendo sensibili novità nell’uso del pennello, della composizione e
del colore. Discepola dei maggiori maestri cinesi, l’artista ha avuto la possibilità di viaggiare per diversi anni in Asia, Europa e Stati Uniti e si dimostrerà una “Viaggiatrice instancabile, alla perpetua ricerca delle proprie radici, essa incontrerà l’arte moderna, che la porterà a una maggiore comprensione delle proprie radici” ha ricordato Daniel Sluse nel suo testo in catalogo.
 La personalissima capacità di integrare la calligrafia cinese tradizionale nella pittura rappresenta l’elemento cruciale della cinesità dei dipinti di Fang Zhaoling. Quest’ultima approfondisce la conoscenza della storia occidentale, del
classicismo, del pre e post impressionismo, del fauvismo, del cubismo e dell’espressionismo astratto. Tutta la sua opera, popolata da una vita intensa, verte sulla Cina, dai paesaggi grandiosi, spesso montagnosi. Il sopracitato curatore della bella mostra ha aggiunto. “Fang Zhaolin s’inoltrava nel paesaggio, passeggiava fra le montagne che voleva rappresentare, sentiva profondamente i luoghi prima di stenderli sulla carta, ne esplorava i misteri, che erano una delle sorgenti della sua ispirazione, rafforzando così il suo
carattere combattivo e l’impatto della sua
esperienza”.  L’arte di Fang Zhaoling ci mette in comunicazione con la natura, ci riconcilia con essa e ci guida in una nostra appagante ricerca interiore.

                         Giuseppina Serafino

venerdì 16 giugno 2017

Cicloraduno Fiab dei 7 laghi

Si svolgerà, da lunedì 19 a domenica 25 giugno 2017, la XXIX edizione del Cicloraduno Fiab ,nella Zona dei Sette Laghi-Lombardia, dedicata alle famiglie e alla mobilità sostenibile. L’evento sarà organizzato in collaborazione con Varese Sport Commission, che si adopererà per avere un ridotto impatto ambientale. Verranno toccate aree di grande pregio ambientale, storico e paesaggistico, fra Lago Maggiore, Lago di Varese, Lago di Lugano passando per laghi minori. Il programma prevede
vari percorsi, di differenti tipologie per quanto
riguarda la lunghezza e i dislivelli delle aree esplorate. Intorno ai Laghi di Varese, si potrà incontrare la Palude Brabbia, risalendo fino a Varano Borghi, storico centro industriale. Una gita facile sarà quella sulle rive del Lago di Como con un itinerario nella valle
dell’Olona, lungo la dorsale collinare che collega a nord i paesi non molto distanti dal confine elvetico, nell’ ultimo tratto, viene attraversato in discesa il Parco Spina verde. Altro percorso agevole sarà quello che da Varese, lungo il fiume Olona condurrà verso il borgo di Castiglione Olona ed il
complesso del Monastero di Torba, sottostante le rovine medioevali del castrum del Seprio, di epoca longobarda. L’arrivo sarà a Busto Arsizio, un importante centro industriale della provincia.Un’altra bella cicloescursione sarà quella che dopo la discesa del “sasso di Gavirate”permetterà di raggiungere l’omonima cittadina sul lago di Varese. Da qui, i più allenati, in salita, passeranno da Cocquio, Caldana, Orino, per scendere in fondo alla Valcuvia e proseguire verso il borgo di Cavona. La pista

ciclabile lungo il Margorabbia, porterà a Luino, sulle rive del  Lago Maggiore. Si pedalerà inoltre lungo il fiume Tresa, che fa da confine tra l’Italia e la Svizzera; a Ponte Tresa, inizia la salita a pendenza costante lungo la ex sede tramviaria che

conduce in Valganna, per dirigersi verso il suggestivo Parco dell’Argentera. Poco oltre, una ciclopista da Ghirla, lambisce il laghetto omonimo e porta a Ganna, sede di un’antica Badia dell’ XI secolo. Il rientro a Varese avverrà fra le forre delle grotte di Valganna. Una gita impegnativa è poi quella che dalla Rasa di Varese, dove ha le sorgenti il fiume Olona, si a raggiunge Brinzio, luogo di salde tradizioni contadine montane, sede del Parco regionale del campo dei Fiori e centro invernale di sci di fondo. Si potrà ammirare il Castello Cabiaglio, tra boschi di faggi e di castagni e in discesa si va verso il fondo della Valcuvia. Poco tempo per ritemprarsi prima della salita impegnativa che porta ad Arcumeggia, “paese dei pittori”. La salita prosegue fino a S.Antonio al Cuvignone con incantevoli scorci panoramici sul Lago maggiore. La discesa, a picco sul lago. Conduce quindi a Caldè verso Laveno, per tornare a Varese lungo strade secondarie. Da Gavirate inizierà l’ultima salita verso il “Sasso” omonimo, con ampi scorci sul Lago di Varese e sulle Alpi. Non resta che sperimentare queste bellissime avventure cicloemozionanti!
               
                        Giuseppina Serafino

martedì 13 giugno 2017

Eat Mantua

Palazzo Te, fino al 10 settembre, farà rivivere il clima di convivialità che attirò artisti e intellettuali, alla corte rinascimentale dei Gonzaga da tutta Europa. L’iniziativa, #EATMANTUA, promossa e organizzata dal Comune di Mantova, dal Centro Internazionale
d’Arte e di Cultura e dal Museo di Palazzo Te, si inserisce nel cartellone degli eventi dedicati a Eas(s)t Lombardy, EuropeanRegion of Gastronomy. Un fitto programma di valorizzazione del ricco patrimonio di materie prime eccellenti e ristorazione di qualità della
Lombardia Orientale, nelle terre comprese fra Bergamo, Brescia,
Cremona e Mantova. Per Mantova il cibo e la cucina sono da sempre emblema della storia, dei valori della sua terra, espressione del lavoro e della tenacia dell’uomo. Molteplici sono gli appuntamenti tesi a diffondere le tradizioni culinarie locali: una tavola rotonda con esperti di profilo internazionale, la riedizione di un volume di grande importanza storico-culturale, il Festival della
pasticceria tradizionale e le serate di fine estate con cene-evento dei Jeunes Restaurateurs d’Europe. Arte, musica e cuochi europei che proporranno garden food nei giardini di Palazzo Te. Nel Cortile d’Onore di quest’ultimo, il 23 giugno, alle ore 18, Giancarlo Malacarne, uno dei massimi esperti della storia rinascimentale mantovana, illustrerà al pubblico la riedizione
(Skira) del volume“Cucina Mantovana di Popolo”, scritto nel 1963 da Gino Brunetti, pseudonimo di don Costante Berselli, prete intellettuale, sfuggito a Dachau, che ha ispirato la rassegna. Seguirà il talk “La cucina mantovana e l’Europa”, in cui il astronauta Davide Paolini, con importanti esperti del settore, metterà a confronto le tradizioni culinarie mantovane con la cucina contemporanea. Massimo Montanari, storico dell’alimentazione, parlerà del rapporto tra cibo,

economia, cultura ed identità. Lo chef Gualtiero Marchesi si prodigherà in un excursus sulla cucina italiana del ‘900. Un prelibato banchetto, a cura dell’Accademia Gonzaghesca degli Scalchi concluderà la serata con una ricca proposta del Consorzio Vini Mantovani. Sabato 24 giugno, alle Fruttiere di Palazzo Te, le
pasticcerie di Mantova allestiranno un ricco buffet di dessert e dolci tipici aperto gratuitamente al pubblico. Si potranno assaggiare il Talismano della Felicità, crocchetta fritta di crema, o una fetta di Bocca di Dama, una torta a base di mandorle, o ancora la Torta alla Gabinet fatta con savoiardi, amaretti e uva spagna. Tra le pasticcerie che hanno accettato la sfida ci saranno La Deliziosa, con ben 50 anni di carriera alle spalle e la Pasticceria Atena di Sabbioneda, ideatrice di Convivium, il dolce selezionato per rappresentare Ea(s)t Lombardy.

                 Giuseppina Serafino

venerdì 9 giugno 2017

MSC Meraviglia


"La nave per tutte le stagioni" della flotta MSC Crociere, è stata varata con una grandiosa cerimonia dal porto di LeHavre. MSC Meraviglia, con una stazza lorda di 171.598 tonnellate e una capacità massima di 5.714 passeggeri, è la più grande nave mai costruita da un armatore europeo, 13esima nave della flotta MSC Crociere è la nuova ammiraglia della compagnia con alcune strepitose caratteristiche: intrattenimento di livello mondiale del Cirque du Soleil, con due show esclusivi ideati appositamente e messi in scena sei sere alla settimana, la più alta gamma di opzioni gastronomiche con 12 ristoranti e 20 bar; MSC for Me, la nuova esperienza digitale dedicata a coloro che intendono ottenere il massimo dalla loro vacanza, l'MSC Yacht Club disposto su tre ponti (con lussuose suite, aree dedicate e maggiordomo disponibile 24 ore su 24), il più lungo SKY Screen a Led sul mare, lungo 80 metri e che accompagna una grandiosa promenade interna in stile mediterraneo di 96 metri e progettata per diventare l'hub social della nave. MSC Crociere è la più grande compagnia crocieristica a capitale privato, con base in Svizzera, leader di mercato in Europa, Sudamerica e Sudafrica. Alla cerimonia del varo di MSC Meraviglia con un'esclusiva cena di gala era presente Gianluigi Aponte, fondatore e Presidente Esecutivo, nonchè armatore della nave.
 Ad allietare la serata uno dei comici più apprezzati d'Europa, Gad Elmaleh, mentre 
Patrick Bruel, artista di fama internazionale, ha cantato alcune delle sue canzoni più note e gli ambasciatori UNICEF kids United, si sono esibiti per promuevere la pace e la tolleranza. In un crescendo di champagne e fuochi d'artificio, ha tagliato il nastro Sophia Loren, che collabora da oltre 10 anni con MSC Crociere, fin da quando è stata madrina di Costa Lirica nel 2003. L'evento è terminato con un tocco di alta cucina con la chef Hélène Darroze che ha creato un piatto esclusivo per tutti gli ospiti 
combinando sapori francesi con quelli inglesi. L'itinerario estivo della MSC Meraviglia avrà inizio l'11 luglio da Genova, verranno offerti sei porti d'imbarco nel Mediterraneo occidentale, come Marsiglia e Barcellona, così come altre destinazioni mediterranee ricercate, incluse Napoli, Messina in Sicilia e La Valletta a Malta.                                  
                            Giuseppina Serafino