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venerdì 31 marzo 2017

Sant’Ambroeus, il dolce salotto di Milano

Un luogo storico di Milano, la Pasticceria S.Ambroeus, ha celebrato i suoi 80 anni con un libro, edito da Skira, di Maria Catella, storica del costume e della moda che ne ricostruisce la genesi e i protagonisti che ne hanno determinato il suo successo. Il caffè pasticceria Sant' Ambroeus apre nel 1936 nel cuore della città, a pochi passi da S. Babila, affacciato sul nuovo corso Littorio che conduce al Teatro alla Scala. Non è un caso che un gran numero di pasticcerie nasca nel quadrilatero oggi definito “della moda”,
come luogo di ritrovo soprattutto
femminile, un mancanza di un luogo appartato ed elegante come i circoli maschili. Dedicato al vescovo
protettore del capoluogo meneghino, divenne subito una vera e propria istituzione, grazie alla sua fondatrice,Teresa Cattaneo, che affidò il suo laboratorio a due pasticceri con esperienza maturata
a Parigi. Un vero punto di riferimento per l’aristocrazia e la borghesia lombarda, dove all’alta scuola francese e viennese si affianca una tradizione locale che parte dall’epoca viscontea e sforzesca. Nel 1986 la proprietà passa a Franco Festorazzi pioniere della Milano immobiliare durante il boom economico e a Paolo
Langé; dopo un periodo di difficoltà la gestione viene assunta da Simonetta figlia di Franco e moglie di Paolo (la sottoscritta sorride ricordando di essere stata per un quinquennio l’insegnante di Federico, figlio della sopracitata manager, presso la
Scuola di via Della Spiga, ignorando il legame della medesima con l’emblema del raffinato salotto milanese). Nel marzo del 1985 è stata rifiutata le vendita del locale a una cordata di imprenditori della ristorazione, capitanati dal gruppo Illy ed è stata
rilanciata l’attività chiamando Raffaele Longo che ha portato con sé esperienza di vent’anni di lavoro presso l’Hotel Principe di Savoia. Le redini del laboratorio dal 1959, vengono tenute saldamente da Luciano
Vismara, cake designer, “Picasso della pasticceria”, secondo una definizione di Massimo Moratti, che prepara celebri torte scultura personalizzate, tra il kitsch e il fantastico. Prodotti apprezzati, grazie ad un servizio impeccabile, da una folta clientela esigente che vanta tra i grandi del passato Aristotele Onassis e lo Scià di Persia, accompagnato dalla principessa Soraya. “Il cliente che entra nelle nostre sale- ha affermato Simonetta Langé- si sente parte di una storia condivisa, di una tradizione fatta di gusto e creatività, di una atmosfera accogliente e raffinata …che costituiscono la miscela inimitabile della “segreta bellezza” di Milano.


                            Giuseppina Serafino

mercoledì 29 marzo 2017

Parma 360 festival della creatività contemporanea

Torna Parma 360 Festival della creativa contemporanea, giunto alla seconda edizione, uno sguardo sul sistema della creatività italiana e un focus sulla creatività emergente.

Dal 1 aprile al 14 maggio 2017 , in diversi spazi istituzionali e privati, della città di Parma, è previsto un programma ricco di mostre, installazioni ed eventi di fotografia, pittura, grafica e musica. L’iniziativa è organizzata dalle associazioni 360° Creativity Events, Art Company, Kontainer, con il contributo del Comune di Parma, la direzione artistica di Camilla Mineo e Chiara Canali. Tra i progetti previsti,  la Stazione creativa di Studio Azzurro ha visto esponenti del gruppo artistico e collaboratori dar vita a nuove forme di sperimentazione condivisa, mettendo in evidenza problematiche legate alla riflessione sul rapporto Arte-Società-Politica. Palazzetto Eucherio Sanvitale, prezioso gioiello dell’architettura tardo-quattrocentesca nel cuore del Parco Ducale, ospiterà De Rerum Natura. Omaggio a Nino Migliori, progetto espositivo in collaborazione con Fondazione Nino Migliori, Bologna e Associazione                        
Piemontese Arte, Torino. A Palazzo Pigorini, in strada Repubblica, saranno presenti due mostre dedicate alla grafica dei manifesti e alla illustrazione. Al primo piano verrà esibito il percorso “Il colore delle stelle, Mitografie del femminile nei manifesti delle Collezioni Csac", mostra a cura di Michele Guerra, in collaborazione con CSAC (Centro Studi e Archivio della Comunicazione)”.Al secondo piano la mostra Lapis: Illustratori contemporanei, presenta le ricerche sull’illustrazione e la grafica applicate degli artisti Marco Cazzato, Riccardo Guasco, Pablo Lobato, Elisa Talentino. L’Oratorio di Santa Maria della Pace, denominato BDC28, recentemente restaurato, apre al pubblico con la mostra BDC11:Celebrità che
presenta ritratti fotografici di personaggi noti appartenenti a 3 “scene” di differenti epoche e geografie: La Roma degli anni 50/60, la New York degli anni 70/80 e la Parma di oggi. La Casa del Suono di Parma, con sede nel suggestivo spazio della ex-chiesa di Santa Elisabetta, ospita la mostra Music Faces del fotografo internazionale Luciano Viti che nel corso della sua carriera ha ritratto i protagonisti della scena italiana e mondiale, un tributo ai grandi divi del rock, del jazz e del blues come Miles Davis e Frank Zappa.Tra le varie iniziative che mirano alla rigenerazione degli spazi cittadini, vi sarà la rivalutazione dell’ex farmacia San Filippo Neri,  in Palazzo San Tiburzio, nell’antica sede della Congregazione della Carità, che venne fondata nei primi anni del XVI secolo per l’ assistenza ai bisognosi. Parma 360 è un Festival virale, disseminato in tutta la città: la sezione 360 VIRAL si propone di coinvolgere il pubblico in un percorso artistico diffuso nel centro storico, con l’obiettivo di rilanciare e promuovere la cultura artistica più vitale nel territorio.

     Giuseppina Serafino

domenica 26 marzo 2017

Il festival delle Geografie

In un periodo di scarso rilievo dato ad una disciplina dai risvolti affascinanti e di largo respiro, è stata
organizzata una manifestazione dedicata alle geografie e alla figura del celebre cartografo Matteo Vinzoni, nato e vissuto fra Bonassola e Levanto. Il festival che si terrà proprio in queste località, dal 7 al 9 aprile 2017 , si propone di interpretare le nuove
geografie individuali e collettive capaci di decodificare il paesaggio che ci circonda.Verranno coinvolti alcuni tra i più influenti travel blogger italiani e youtuber italiani e verrà effettuata una “Mappatura” virtuale di questo territorio avvalendosi della collaborazioni di Open Street Map (Wikimedia Italia) che coinvolgerà gli allievi del Liceo Pacinotti di Levanto. Si procederà inoltre a definire una mappa collettiva della memoria mediante un nuovo format
di storytelling denominato “I Racconti della Valigia”, con persone di ogni tipo che “racconteranno” la storia passata e recente di Levanto e del Levante. Verranno poi messi in mostra i taccuini degli Urban Sketchers, i nuovi cartografi della contemporaneità muniti di taccuini, matite ed emozioni, comunicheranno le più innovative esperienze atte a descrivere le nuove mappe del presente. Il territorio
sarà infine raccontato e rappresentato attraverso la geografia delle esperienze che verranno organizzate per gli spettatori del festival: escursioni a piedi, in bici o in barca alla scoperta di itinerari inediti connotati da eventi, paesaggi e sapori unici. Il programma del festival è articolato in una tre giorni, con
mattinate dedicate alle sopracitate iniziative alla scoperta di colline e borghi, con degustazioni di prodotti della tradizione enogastronomica locale. Al pomeriggio sono previste conferenze tenute da geografi e uomini di mare, cartografi di Wikimedia e di Geo4Map, geopolitici, astrofisici. Le serate saranno allietate da spettacoli e concerti legati alla
 geografia del territorio. Dal primo al 9 aprile sarà possibile visitare le due mostre Matteo Vinzoni raccontato dalla graphic novel di Carola Perfigli”, presso la Torre Carolingia di Costa a Framura.“Il viaggio in
Amazzonia attraverso le tavole di Giulio Ferrario, un plumario
straordinario e documentario" di Giovanna e Marco de Poli nello Spazio Luzzati del Comune di Levanto. I due coniugi sopracitati gestiscono il Resort La
Francesca, struttura presso la quale è stato illustrato il Festival delle geografie, in occasione della permanenza offerta ad un gruppo di giornaliste e blogger, nel week end dell’ 8 marzo. Fra gli ospiti del Festival vi saranno: la Società Geografica Italiana, Geo4Map, il Fai, Legambiente, Fondazione Symbola, Il Touring Club Italiano, National Geographic, Wikimed.


Giuseppina Serafino

mercoledì 22 marzo 2017

Il fascino della Terra Santa

Una Terra millenaria in cui riscoprire i segni di una religiosità che si radica in un fantastico scrigno di tesori architettonici permeati di storia e di culture
arcaiche. Questo è ciò che anima i numerosi pellegrinaggi che
vengono organizzati verso Israele portando gruppi di credenti a ripercorrere i luoghi simbolo della vita di Cristo. All’Ambrosianeum di Milano è stato presentato il viaggio guidato da S.E Mons. Luigi Negri, Arcivescovo di Ferrara-Comacchio, in Terra Santa dal 19 al 25 giugno
2017. Si è parlato del libro “Sulle tracce di Cristo” di Luigi Amicone, inviato de “Il Sabato” compagno di viaggio di Luigi Giussani inIsraele, nel 1986. Maria Grazia Falcone, in rappresentanza del Ministero del Turismo di Israele, ha affermato che nell’ultimo anno sono stati circa 120.000 i turisti recatisi in quello che ha definito il Paese più bello del mondo, in cui si trovano ben 54 parchi e 151 etnie. Partiranno nuovi aerei low cost dall’autunno con Ryanair , verso Tel Aviv 4 volte alla settimana, e 2 per Eliat. L’ auspicio è quello che si avverta il desiderio di riscoprire il fascino di un territorio denso di suggestioni , come quello legato alla scoperta archeologica dei celebri“Rotoli del Mar Morto”,
vincendo la diffidenza che mira ad individuare pericoli, dettati da pregiudizi 
destabilizzanti. Avital Kotzer Adari, Direttore dell’Ufficio nazionale israeliano del Turismo (IGTO) ha affermato “Nel
2016 abbiamo registrato una crescita degli arrivi internazionali del 4% . L’Europa è uno dei nostri mercati di riferimento, ogni anno accogliamo 91.000 visitatori italiani. Israele è la culla della creazione la cui cultura fonde il fascino di tradizioni millenarie allo stile contemporaneo. La nostra terra incanta grazie 
alle bellezze naturali, alla generosa abbondanza della cucina, alla vivacità dei numerosi eventi  internazionali, al fascino spirituale di Gerusalemme e alla frizzante e cosmopolita Tel Aviv. La destinazione offre inoltre mete di benessere come il Mar Morto e località Balneari come Eliat, sul Mar Rosso. Il leggendario deserto del Negev, i percorsi in montagna , le molteplici occasioni di festival culturali rendono il paese una meta perfetta anche per l’ecoturismo”.
                         
               Giuseppina Serafino

domenica 19 marzo 2017

A Bonassola…poesia d'incanto.

Per il quarto anno consecutivo un gruppo di blogger e giornaliste è stato invitato al Villaggio La Francesca per promuovere il turismo secondo un’ottica femminile.  Proprio qui venne ospitata, Rita Mattei, l’inventrice della mimosa, simbolo della Festa della Donna.
Ciò che ha  immediatamente colpito  di questo luogo, incastonato  nella Liguria occidentale, è stata la straordinaria pace che lo contraddistingue. La Francesca deve il suo nome alla mulattiera che nel medioevo consentiva di dirigersi lungo la costa da Portovenere alla Francia. Un angolo di paradiso tagliato via dalle grandi vie di comunicazione, la ferrovia  risale  infatti al 1880 e la strada asfaltata vi arriva soltanto nei primi anni ’60. Un’oasi  di vegetazione lussureggiante che si staglia a picco sul mare, in un’area protetta di  16 ettari, all’interno del parco naturale regionale  del Bracco-Mesco. Unico rumore percepibile,
 lo sciabordio delle onde, quasi
fosse un monito sinistro che rammenta la  magica supremazia della dimensione onirica rispetto alla  piatta contingenza del quotidiano. Lo sguardo avido spazia alla ricerca di contrasti cromatici fra l’azzurro cristallino delle acque limpide che si infrangono sulle rocce e le varie tonalità di colori pastello che contraddistinguono le  55 abitazioni disseminate fra pini marittimi e pini d’aleppo. Il villaggio, si erge in una conca che si schiude verso il mare  con tre piccoli golfi, tra Bonassola  e Levanto;  sorse più di 30 anni fa  da un’idea alquanto innovativa di Gloria  Bortolotti De Poli che aveva pregustato il valore di un turismo a stretto
contatto con l’ambiente naturalistico. Magnifici gli scorci panoramici che è stato possibile catturare passeggiando nei territori circostanti fra borghi marinari e antichi agglomerati  arroccati sui  pendii impervi  delle affascinanti Cinque Terre. Di questa esperienza rimarrà il ricordo di quel bellissimo tramonto all’arrivo, che infuocava la superficie marina, fra ombre inquietanti ma seducenti, che facevano perdere la cognizione del tempo e del vissuto, recuperando rinnovate energie che restituiscono significato all’inconsapevole fluire dell’esistenza. Resteranno saldi nel cuore ricordi di suggestioni incantevoli, come
quelle racchiuse in alcuni  dolcissimi versi della sopracitata fondatrice del
        Resort La Francesca:
Volevo…la luna nel suo viaggio
Le stelle confuse alle lampare
o accese tra i rami della notte
Volevo il profumo del timo e l’amaro dell’assenzio e la libertà di camminar
per mano alla solitudine Volevo cancellare i confini della vita, in un orizzonte che si rinnova come il mare rinnova sugli scogli le sue dolorose carezze.”                                            
                              Giuseppina Serafino

giovedì 16 marzo 2017

Cipro: isola di Afrodite

Cipro, denominata isola di Afrodite, è un crocevia di popoli diversi che hanno lasciato affascinanti testimonianze: siti archeologici romani, chiese bizantine, castelli medioevali del periodo franco-veneziano e
imponenti moschee ottomane.Da Limassol si prosegue in direzione ovest per Petra tou Romiou (Roccia di Afrodite), luogo nel quale, secondo fonti mitologiche, sarebbe emersa dalle acque Afrodite, la Venere romana.
A Pafos, Patrimonio Unesco, si visita la chiesa di Ayia Paraskevi, una delle più interessanti chiese bizantine dell’isola, risalente al X sec, dove si possono ammirare i celebri mosaici della casa di Dioniso; i pavimenti di ville patrizie del III-V sec. 
d.C sono considerati i più belli del
Mediterraneo orientale. Altri monumenti di pregio sono le Tombe dei Re del IV sec a.C, ricavate nella roccia, il monastero di Ayos Neofytos, fondato alla fine del XII sec dallo scrittore ed eremita cipriota Neofytos, La Engleistra che contiene alcuni dei più begli affreschi bizantini del XII e XV sec. e la chiesa della Panagia Chysopolitissa, costruita nel XIII sec., che contiene la colonna di San Paolo, presso la 
quale il santo sarebbe stato flagellato. Si procede per Nicosia, con l’attraversamento della “Linea Verde”, tracciata nel 1964 dopo una serie di scontri tra turco-ciprioti e greco-ciprioti, che divide la Repubblica di Cipro, zona greca, dalla Repubblica Turca di Cipro del Nord, zona turca. La capitale di Cipro, delineata dalle antiche mura 
veneziane, è l’ultima città al mondo divisa da un muro, ospita l’Arcivescovado, con uno dei musei bizantini più importanti in Europa in cui è raccolta la più grande collezione di icone dell’isola; laCattedrale di San Giovanni, con un ciclo di affreschi del 1731. Procedendo con l’attraversamento del check point, si può visitare Buyuk Han, il Caravanserraglio, fatto costruire nel 1572, una delle più conosciute opere 
architettoniche del periodo ottomano, ubicato nel centro del mercato tradizionale, all’interno delle
mura e la Cattedrale di Santa Sofia, trasformata in Moschea. Altra meta, verso nord, il Castello di Sant’Ilario, le cui rovine si fondono nel paesaggio roccioso, senza soluzione di continuità, ci si sofferma ad ammirare la pittoresca cittadina di Kyrenia, con un imponente castello. 
A sud-est ci si dirige presso le incantevoli rovine dell’Abbazie di Bellapais, un monastero costruito nel XII sec. dai monaci agostiniani in figa dalla Palestina in seguito alla caduta di Gerusalemme nelle mani del Saladino. La Chiesa di Panagia Forviotissa (Asinou Patrimonio Unesco) nei pressi del villaggio di Nikitari, dedicata alla Vergine Maria, ha degli affreschi risalenti al XII sec., considerati i più begli esempi di pittura murale bizantina dell’isola. Altre attrattive sono quelle dei 
Monti Troodos e del Monte Olimpo, la vetta più elevata dell’isola, dove si possono visitare caratteristici villaggi e piccole chiese affrescate: il villaggio di Galata, di Kakopetria e Omodos, con stade acciottolate e case in stile tradizionale, circondato dai vasti vigneti che occupano i pendii della zona meridionale dei Troodos.(evolution travel)
Un modo fantastico di perdersi alla ricerca di tracce storiche di un’isola straordinariamente densa di suggestioni appaganti.              
                      Giuseppina Serafino

domenica 12 marzo 2017

Viaggio nei colori dei festival

Una piattaforma online, nata dall’idea di due giovani appassionati viaggiatori, si propone di mettere in contatto diretto gli utenti con operatori turistici locali in più di 150 destinazioni nel mondo.
 Come dei veri e propri “angeli custodi di viaggio”, gli esperti di Evaneos vivono e lavorano nel Paese che promuovono, garantendo l’opportunità di creare un itinerario personalizzato sulla base delle esigenze e dei desideri del viaggiatore. 
Vengono proposti itinerari legati a feste tradizionali ed appuntamenti imperdibili che rendono magica la scoperta di una nuova località. La prima occasione è quella legata alla Primavera con particolari usanze come l’Holi Festival, una delle più antiche celebrazioni primaverili indù. Conosciuta come la festa dei colori, della gioia, dell’amore e del divertimento, si celebra il 13 marzo in diverse città indiane e prevede canti, balli e il lancio di polveri colorate fra i partecipanti. Il 21 dello stesso mese, in Uzbekistan, si tiene La festa di Navruz , un momento di ritualità legata alla rinascita. Si suggerisce di festeggiarla in un piccolo villaggio, come quello di Miltan, fuori dalle rotte turistiche, assistendo alla preparazione del piatto principale della festa, il “Sumak”. In aprile si possono scoprire due destinazioni, quasi ai poli opposti del globo, in occasione della Festa dell’Acqua in Thailandia e della Festa del Fiore a Madeira. Nel primo caso la festa corrisponde al Songkran, ossia il capodanno 
buddista, con tre giorni di “follia collettiva”, che prevedono il lancio di acqua per le strade come rito di purificazione personale e propiziatorio, per l’imminente stagione delle piogge. Dopo Pasqua, Madeira accoglie, invece, la primavera come una regina con decine di carri allegorici, adornati da una miriade di fiori tipici dell’isola che diffondono nell’aria dolci profumi. Maggio riporta ad oriente, verso il Bhutan per il Yakchoe di Ura, tre giornate di danze in maschera innaffiate da sinchhang ( una bevanda a base di miglio, frumento e riso) e alternate a riti di esorcismo celebrati a notte fonda.
Ancora in Thailandia, risulta entusiasmante il Bun Bang Fai Rocket Festival di Phetchaun un rocket festival buddista, misto di religione, superstizione, magia e cultura che culmina con il lancio di razzi in onore delle piogge. Per Evaneos, altri appuntamenti imperdibili sono L’Inti Raimi, ovvero la cerimonia religiosa incaica in onore di Inti, il dio-sole, celebrata a Cusco, in Perù il 24 giugno, fra danze e colori sgargianti, e il Naadam in Mongolia, un momento magico verso la metà di luglio, in cui i giochi e la competizione hanno un ruolo centrale, insieme alla cucina tipica fatta di specialità come il buz e il khushur. Dal 9 al 13 agosto trionfa l’Europa con il surreale Viking Festival alle Isole Lofoten (Norvegia), 
durante il quale, per 5 giorni, è possibile trasformarsi in veri e propri figli di Odino. Settembre è monopolio australiano, con il Festival di Brisbane che per più di tre settimane vede protagonisti artisti locali e internazionali, fra concerti, spettacoli comici, opera e teatro. Il Marocco, a fine ottobre, ospita un vero e proprio spettacolo nomade sotto le stelle in mezzo al deserto. Il 4 novembre è ancora la Thailandia a tenere banco,si vedrà il suo cielo riempirsi di lanterne grazie al celebre Loi Krathong; il Messico avrà coloratissime e suggestive celebrazioni il 12 dicembre per El dia de la Virgen de Guadalupe. Viaggiare come nessun altro.
                                                                                                      Giuseppina Serafino