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lunedì 31 ottobre 2016

“Terremoti” a Milano

L’Italia, come dimostrano i recenti fatti, è un Paese ad alto rischio sismico, e spesso ci si interroga su questo fenomeno, provando stupore dinanzi alla potenza della natura e all’incapacità di controllarla. Fino al 30 aprile 2017, il Museo di Storia Naturale di Milano, facendo seguito a quella appena conclusa sui Vulcani, ospiterà la mostra : “Terremoti. Origini, storie e segreti dei movimenti della Terra” promossa e prodotta dal Comune di Milano-Cultura, con l’Associazione di divulgazione scientifica Vulcano Esplorazioni e Silvana Editoriale.
L’esposizione si sviluppa attraverso 7 sale: anatomia del pianeta Terra, movimenti dei continenti e della crosta terrestre, faglie e terremoti, tsunami, prevenzione cover-drop-hold on, gli strumenti del geofisico, difesa strutturale dai terremoti-costruzione di edifici con criteri antisismici. Si tratta di un percorso molto coinvolgente costituito da immagini spettacolari, fotografie satellitari provenienti dalla Nasa, diorami di grandi dimensioni, video, una vasca in cui viene simulata un’onda di tsunami, sismografi e strumentazione antica e moderna. Ci sono anche rocce e minerali provenienti dalla ricca collezione del Museo in oggetto, che illustrano le diversità della crosta terrestre. Una sezione è dedicata ai terremoti del passato, fra cui quello di Messina del 1908, e agli tsunami,

con la presenza in scala di Boa per la sorveglianza di questi fenomeni, attualmente in uso a Stromboli. Grande rilievo viene attribuito al tema della prevenzione, sia in campo ingegneristico in relazione

alla costruzione con criteri antisismici e all’utilizzo di   materiali all’avanguardia come la carta in fibra di vetro, per il contenimento delle pareti, sia per la conoscenza di strumenti più innovativi per la protezione. Sono esposti anche kit di sopravvivenza in uso nelle scuole giapponesi e americane, e tutti quei piccoli oggetti e accorgimenti utilizzati per diminuire i danni materiali in caso di sisma. Alla mostra sono collegati laboratori e attività didattiche a cura di ADM, con percorsi personalizzati, secondo le diverse età degli utenti per aiutare a capire in modo approfondito questi inquietanti fenomeni."Il Museo di Storia Naturale prosegue il suo percorso di approfondimento scientifico con una mostra su un tema purtroppo quanto mia attuale
e particolarmente legato alle caratteristiche geologiche del nostro Paese”- ha dichiarato l’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Filippo Del Corno. “Una mostra che impone una riflessione anche sui temi della sicurezza e della prevenzione, in cui il nostro Paese vanta eccellenze quali la fondazione EUcentre di Pavia, che ha collaborato alla realizzazione del percorso”.
                           
             Giuseppina Serafino

venerdì 28 ottobre 2016

#iolofaccioacourmayeur

In un’affollata conferenza a Milano il sindaco di Courmayeur Fabrizia Derriard ha affermato: “Se guardiamo indietro, ripercorrendo gli ultimi anni, possiamo essere soddisfatti degli ottimi risultati raggiunti in termini di awareness, posizionamento e di affluenza,confermandoci come una
delle prime

località turistiche
italiane.Potevamo
fermarci qui, pensare di essere arrivati. Da questo semplice ragionamento è nata la necessità di intraprendere un percorso nuovo per diventare un brand, pensando come un’azienda e dare un’identità, unica, credibile, reale al nostro paese!”. Ecco quindi
una strategia e pochi semplici passi:

creazione del nuovo brand di località, con l' individuazione di quattro cluster strategici: Food, Entertainment, Sport e Shopping; realizzazione di una campagna in grado di rompere con il passato e annunciare il futuro; individuazione di partner e sponsor privati che aiutassero a crescere grazie ad un sodalizio non solo
economico ma di visione e contenuti, Big datas! Numeri, dei socials, della rassegna stampa, degli eventi. Tra i protagonisti del progetto di rebranding di Courmayeur ci sono i professionisti di Indiana 
Production, la società scelta per lan realizzazione della campagna video innovativa e internazionale #iolofaccioacourmayeur”,che si compone di diversi
contenuti video con fruizione digitale. Essi raccontano la vera anima della località, mostrando tutte le sfaccettature della sua offerta. Relax, sport

invernali ed estivi, gourmet,divertimento e shopping.
Dall’analisi strategica è emerso che tra i quattro cluster individuti, il food è il principale; da questa consapevolezza nasce “Courmayeur loves food”, il progetto di restyling dell’anima food di Courmayeur curato da Filippo Polidori. “Chef in Comune”
prevede di accogliere in Comune 14 fortunati ospiti, che per nove serate potranno godere di una
Vigneto Cantine Ferrari
magnifica cena in un contesto speciale. Ai fornelli lo chef David Jesus, 2 stelle Michelin, che porterà il suo stile inconfondibile alle pendici del Gigante utilizzando le migliori materie prime provenienti da Lo Matsòn. Seguirà”Il cibo è salutare” che farà diventare un sogno realtà: trasformare la Val Ferret nella prima Green Valley d’Italia. Per festeggiare questa giornata speciale, verrà imbandita una tavola per 1.000 persone. Al grido di “Chi li fa, ti aspetta!”, Courmayeur ospitera’ la XVII edizione del mercato agricolo più grande d’Italia” con oltre 70 produttori valdostani. Maserati e Courmayeur , due eccellenze italiane, presenteranno la loro partnership: un accordo biennale che unirà la località valdostana alla Casa del Tridente in qualità di partner ufficiale. Le Cantine Ferrari diventano inoltr eufficialmente lifestyle partner di Courmayeur, confermando il proprio ruolo di bollicina di montagna per eccellenza,
accompagnando gli eventi più glamour della “perla del Monte Bianco”.
                                                                                                                               

                                Giuseppina Serafino

martedì 25 ottobre 2016

Magiche suggestioni in Val Gardena

Val Gardena, è una valle ladina trilingue, con 10.298 abitanti distribuiti nei comuni di Ortisei, Santa Cristina e Selva. Centinaia sono i chilometri di piste che si snodano sotto imponenti montagne: i massicci rocciosi delle Odle, del Sella, del sasso lungo e del Cir, ovvero le Dolomiti, i cosiddetti “Monti pallidi”, Patrimonio Naturale dell’Umanità dell’Unesco.
Il Sellaronda, il mitico giro sciistico intorno al massiccio del Sella, con il collegamento all’Alpe di Siusi e il Dolomiti Superski ( 12 comprensori
sciistici e 1.200 Km di piste) soddisfano le esigenze di ogni tipo di sciatore. Durante tutto l’inverno si susseguono eventi come il progetto “Val Gardena , valle del Natale”, il
Concorso di
scultura sulla neve e sul ghiaccio, le sfilate con i costumi tradizionali, le manifestazioni sportive come la Fis Ski World Cup, Il Sellaronda Skimarathon e la Sudtirol Gardenissima , su un tracciato di 6 km. La grande novità della prossima stagione invernale sarà la modernissima seggiovia riscaldata a 8 posti Gran Paradiso, prima in Italia, dotata di bellissime cupole di
colore blu, avrà una portata oraria di 2.200 persone, coprirà una
lunghezza di 1 km per un dislivello di 231 metri, in 3,21 minuti. In Val Gardena la tradizione del Natale è molto sentita e i tre paesi principali si accingono a trascorrere questo periodo con le rispettive consuetudini. Selva di Val Gardena ripropone “Mountain Christmas”: le
piste da sci saranno idealmente trasferite nella via pedonale del centro del paese, grazie a una striscia di luci lunga 350 metri, a 12 piccole cabine della funivia in legno dove sarà possibile gustare il pan di zenzero, e il vin brulè. Ortisei diventa il Paese di Natale conil Mercatino di Natale di Santa Cristina, posizionato in luogo panoramico, ai piedi del
Sassolungo , con 3181 metri di altezza, e del Castel Gardena, tra melodie di montagna, esibizioni di scultori gardenesi e sapori di pan pepato e squisiti
”Spitzbuben”, biscotti di pasta frolla ripieni di marmellata di albicocche. La Val Gardena ha
ricevuto negli ultimi anni
diversi riconoscimenti, tra cui le cinque stelle come “migliore area sciistica” da parte del sito internet tedesco skiresort.de, uno dei più importanti al mondo nella valutazione delle stazioni sciistiche. Inoltre, il noto portale di viaggi Trip Advisor nella sua classificaannuale“Travellers Choiche Award”, ha riconosciuto il 6° posto a Selva di Val Gardena tra le Top 10 destinazioni più votate, dopo le città d’arte e alcune destinazioni balneari. Gastronomia, arte, cultura, attività sportive e tradizioni profonde sono alcuni dei motivi che rendono unica la vacanza in questi splendido territorio.

                  Giuseppina Serafino

domenica 23 ottobre 2016

A caccia di fantasmi tra le città italiane.

Da sempre il mondo dell’occulto esercita un grande fascino, soprattutto in occasione di Halloween, quando secondo alcune antiche credenze celtiche, gli spiriti tornerebbero sulla terra. PaesiOnLine.it propone alcune 

città da visitare secondo un percorso di cimiteri, castelli e palazzi infestati da fantasmi. A Napoli il Cimitero delle Fontanelle, offre agli aspiranti Ghostbusters, un ossario che accoglie circa 40.000 vittime della grande peste del 1656 e del colera del 1836. Il luogo è noto per il rito “”anime pezzentelle”, che prevedeva l’adozione in cambio di protezione di un cranio, al quale corrispondeva un’anima abbandonata. Nel medesimo capoluogo partenopeo si trovano le catacombe di San Gennaro, del II secolo d.C., un percorso nei sotterranei della città, dove è possibile ammirare anche bellissimi affreschi, oltre a tombe e ossari. A Palermo, invece, le catacombe dei Cappuccini, conservano 8.000 corpi mummificati, di cappuccini, nobili e borghesi dal 1500 fino alla fine del XIX sec. Di
fortissimo impatto emotivo è il corpo di una bambina di due anni, Rosalia Lombardo, morta di polmonite un secolo fa, che apre e chiude gli occhi una volta al giorno. La Chiesa di Santa Maria della Concezione dei Cappuccini, nel centro di Roma, presenta una cripta, in cui si viene accolti da uno scheletro di un frate, con saio indosso. Al suo interno, dai lampadari alle pareti, tutto è decorato con le ossa di circa 4000 frati cappuccini, recuperate tra il 1528 ed il 1870. A Torino, nel maniero della Rotta di Moncalieri, un antico castello abbandonato, costruito in un punto che sarebbe di passaggio tra mondo dei vivi e e dei morti,si aggirerebbe un monaco morto durante la guerra santa. Anche ad Aosta, all’interno del Castello di Fenis, tra i più belli d’Italia, si sarebbero verificati fenomeni paranormali, tanto da far richiedere da studiosi l’autorizzazione alle amministrazioni locali ad indagare sul fenomeno.
Si sono registrati fenomeni e presenze paranormali in antichi palazzi come a Venezia, città con il maggior numero di avvistamenti. Il fantasma di Fosco Loredan, si aggirerebbe sul Ponte di rialto stringendo fra le mani la testa della moglie che decapitò in preda ad un raptus di gelosia. Nel palazzo di Ca’ Dario sembra esserci una vera e propria maledizione che portò molte delle persone che vi abitarono a soccombere di morte violenta. La prima fu Marietta, figlia del proprietario Giovanni Dario, che si suicidò in seguito al tracollo finanziario del marito, a sua volte ucciso accoltellato, morì anche il loro figlio. La tragedia più recente è stata nel 2002 quando, una settimana dopo aver affittato il palazzo per una vacanza, il bassista John Entwistle fu stroncato da un infarto. Anche il manager del gruppo “The Who”, uno dei proprietari più famosi, confidò di dormire nel chiosco dei gondolieri perché perseguitato dai fantasmi del
palazzo. Firenze ha un fantasma che si aggirerebbe fra le stanze di Palazzo Vecchio, Baldo di Piero Bruni, meglio noto come Baldaccio d’Anghiari, condottiero italiano ucciso nel 1441, vittima di una congiura, in attesa di una comprovata innocenza. Per verificare se si tratta di semplici suggestioni o di inspiegabili fenomeni paranormali non resta che partire alla scoperta.
               Giuseppina Serafino

giovedì 20 ottobre 2016

Storie di Malta

Malta  una terra ricca di storia di persone, di vicende più o meno famose che rendono queste isole permeate di un’anima vitale e pulsante. Per questo Malta Tourism Authority ha scelto di dare spazio ai
racconti di viaggio nelle sue molteplici forme.
Claude Zammit-Trevisan, Direttore Marketing MTA Italia,
spiega; “Ci siamo resi conto che i migliori testimonial di un luogo sono coloro che l’hanno già visitato. E’ per questo che abbiamo deciso di dare spazio alle testimonianze positive a nostra disposizione e che potessero raccontare, con parole proprie , la propria
esperienza diretta e personale a Malta. Largo dunque a testimonial d’eccezione come Javier Zanetti, Ambasciatore della cultura dello sport per Malta, ma anche a semplici turisti che vogliano raccontare a modo loro la propria storia di bellezza vissuta nell’arcipelago. MTA oltre a continuare a credere fortemente nel coinvolgimento del proprio pubblico sui canali social, ha rinnovato il Blog di Malta in cui si ospitano anche scritti di blogger e di giornalisti, ospiti dell ‘Ente, che narrano il viaggio secondo il proprio
punto di vista. Con questa ispirazione nascono anche progetti come Corti Maltesi, un gioco di parole che dà il titolo alla monografia scaturita dalla
collaborazione con la testata di viaggio The Trip. Il volume è una vera e propria raccolta di racconti che narrano di grandi e piccole vicende maltesi. Un video, prodotto dal video reporter Gianmarco Menga, è una preziosa testimonianza personale di un progetto charity tutto maltese conosciuto come Zanetti Football Training Camp. “I Maltesi sono un popolo accogliente e generoso, e la volontà di ripetere gli Zanetti Football training Camp per il terzo anno, trova fondamenta proprio in questa
mentalità. – ha affermato Gavin Giulia, Chairman MTA-Oltre ad offrire una splendida natura ed una cultura millenaria, i Maltesi sono un popolo dalle grandi passioni e dal grande cuore, per questo sappiamo che chiunque visiti le nostre isole non potrà che sentirsi benvenuto ed al sicuro come fosse a casa”.
                                             
                      Giuseppina Serafino

martedì 18 ottobre 2016

Islanda: Luci del Nord

Per coloro che ambiscono a visitare territori incontaminati l’Islanda, il paese meno densamente popolato d’Europa, è sicuramente un luogo denso di fascino per le tante suggestioni che offre. Si tratta di una terra

giovane, ancora in formazione. Vulcani, ghiacciai, distese di lava, scogliere attestano una molteplicità di colori in un connubio di elementi molteplici: vento, luce, spazi immensi. La prima tappa è il Thingvellir, uno dei più famosi Parchi Naturali (Patrimonio Unesco) del paese, con gli spettacolari geyser. Seguono le cascate di Guilfoss, per arrivare nella valle Haukadalur e visitare Geysir, il geyser più famoso del mondo, vecchio di
ottomila anni. Proseguendo per Vik, si incontrano numerose cascate come Glufrafoss, Seljalandsfoss, 
Skogafoss che offrono uno spettacolo di grande bellezza. Esiste anche un piccolo museo sull’eruzione del vulcano Evjafjalljokull del 2010. Altra meta è la spiaggia di sabbia nera Reynisfjara e i famosi troll giganti che fuoriescono dall’acqua: tre rocce monolitiche che rappresentano una delle immagini migliori dell’isola. Non può mancare un’escursione con ramponi sulla superficie di una lingua glaciale del Solheimajokull, per addentrarsi fra le 

incredibili formazioni di ghiaccio, dei crepacci e dei seracchi. Ci si può poi addentrare nella grotta di lava di Leidarendi, e visitare lo stabilimento termale del Blue Lagoon, dove, a una latitudine di 63° nord, ci si può rilassare immersi nella sorgente geotermica più famosa dell’Islanda le cui acque, ricche di sali minerali, 
hanno proprietà benefiche e rivitalizzanti. Ci si sposta a Reykjvik, la capitale più a nord del mondo, con la Hallgrimskirkia, la chiesa capolavoro dello stile nazionale basaltico islandese, situata in cima ad una collina, sovrasta il centro cittadino con la sua torre di oltre 70 metri.               
Il Perlan, la futuristica cupola di vetro progettata da Ingimundur Sveinsson svetta su enormi serbatoi cilindrici di stoccaggio dell’acqua geotermica utilizzata per riscaldare la città, che ospita un Giardino d’Inverno, il Museo della saga Islandese. Una curiosità è quella relativa alla parola geysir (trasformata in inglese geyser) divenne il nome della “fontana” che spara fino a 60 metri , vapore mischiato ad azoto, anidride carbonica, ossigeno, idrogeno e gas rari.Visitare il centro Aurore Boreali può aiutare a capire qualcosa in più su questo spettacolare fenomeno. Il viaggio prosegue per Hveragerdi, un luogo conosciuto per la sua attività geologica e per il vapore caldo che esce dalla terra, quindi la chiesa luterana di Strandarkirkja, chiamata anche dalla gente del posto “la chiesa del miracolo"
Un miracolo... proprio come le bellezze dell'Islanda.
                                                                                                                  
                                                                                          Giuseppina Serafino