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venerdì 30 settembre 2016

La Festa dei Borghi Bandiera Arancione

Un piacevole appuntamento è previsto per il 9 ottobre con la festa nei Borghi Bandiera Arancione di oltre 100 località di tutta Italia. In occasione dell’Anno Nazionale dei Cammini, indetto dal Ministero dei beni e
delle attività culturali e del turismo sarà proprio quello dei #camminiarancioni, il tema conduttore della VII Giornata delle Bandiere Arancioni, in coerenza con le direttive europee.
Ci sarà la possibilità di scoprire luoghi inediti, come le Sorgenti di Santa Lucia nel Comunedi Sarteano, in Toscana, o di ammirare i luoghi da una prospettiva insolita, come la passeggiata tra le colline vitate di Soave, che offrono elementi di edilizia storica, forme di allevamento come la pergola e muretti a secco. Un’ occasione per beneficiare di visite guidate su itinerari legati a temi naturalistici, storici, artistici-culturali, religiosi ed enogastronomici.
 La Bandiera Arancione è il marchio di qualità turistico-ambientale che TCI assegna alle località che soddisfano oltre 250 rigorosi criteri di tipo turistico ed ambientale. Fino ad oggi, su oltre 2.400 candidature, soltanto il 9% ha
ottenuto il riconoscimento: 215 luoghi che, grazie al Touring Club, rientrano in una rete dell’eccellenza italiana. La Bandiera Arancione, simbolo di un’Italia minore, ma non marginale, è l’esempio di un‘Italia che funziona poichè tale riconoscimento favorisce il miglioramento turistico edambientale, un incremento dei flussi turistici, il dinamismo delle iniziative imprenditoriali. L’iniziativa nacque a
Sassello, in Liguria, dove aveva preso forma l’esigenza di una maggiore valorizzazione dell’entroterra: il paesaggio, la storia, la cultura, la tipicità. L’assessorato al Turismo della Regione Liguria fu sensibile a questa proposta e nel 1998 avviò una riflessione, insieme al Touring, su come stimolare, coinvolgere e promuovere i territori lontani dalla costa, in particolare le loro località minori. Scaturì in questo modo l’iniziativa Bandiere Arancioni. Il Modello di Analisi Territoriale (M.A.T) del Touring Club Italiano prevede che le località che presentano la candidaturavengano
 approfonditamente analizzate sul campo. I sopralluoghi si svolgono in completa autonomia e ripercorrono l’esperienza del turista, dalla ricerca delle informazioni, alla visita della destinazione, attraverso la verifica di oltre 250 criteri di analisi, raggruppati in cinque macroaree: accoglienza, ricettività e servizi complementari, fattori di attrazione turistica, qualità
ambientale, struttura e qualità della località. L’edizione 2015 ha registrato 150.000
partecipanti con un totale di 10.000 iscritti alle visite organizzate che quest’anno sono destinate a crescere ancora di più, visto il grande interesse dimostrato per una manifestazione di grande spessore culturale.
                             Giuseppina Serafino

mercoledì 28 settembre 2016

Due ruote nei sapori d’autunno

Pedalare sul Naviglio grande riscoprendo tesori nascosti delle campagne milanesi impreziositi dagli incantevoli colori autunnali. La 12° edizione della manifestazione “Due ruote nei sapori d’autunno”ha visto la partecipazione di circa duecento partecipanti muniti di biciclette di ogni sorta, da quelle di ultimo modello ad
autentici rottami tirati fuori da cantine o soffitte. Tanta la voglia di perdersi fra sentieri che lambiscono argini di canali e piantagioni di granturco facendosi accarezzare da un caldo sole che creava l’illusione di una perpetuata stagione estiva. Partenza di un gruppo di Ciclobby dalla Chiesetta di S.Cristoforo per raggiungere il Castello Visconteo di Abbiategrasso aggregandosi a fiumane di gente proveniente da località circostanti in una sorta di gemellaggio domenicale, all’insegna della gaudente convivialità. Una prima sosta, fuori programma, alla Cascina Grande di Vermezzo, un’azienda agricola, restaurata in stile medievale intorno al 1920, che riproduce le torri del Castello Sforzesco di Milano, di proprietà privata della famiglia Capelli. Una costruzione particolare perché si possono rilevare merlature al confino delle  abitazioni agricole, silos in    

mattoni a forma di torri difensive e fienili che riproducono l’architettura di

chiese a tre navate. Si prosegue in direzione Fallavecchia per un piccolo aperitivo offerto dal Comune di Morimondo, in una bella cascina con antichi carretti agricoli adornati con pannocchie o ricolmi di rametti da ardere. Intenso l’odore di stallatico che fa rammentare l’esistenza di un mondo agricolo anacronistico rispetto ai ritmi convulsi degli agglomerati urbani. Altra tappa quella del Comune di Ozzero per assaporare un gustosissimo risotto al gorgonzola e zucca. Sulla piccola piazza si erge il Palazzo Cagnola, sede del Municipio, l’ampio cortile interno, che ci accoglie, è dominato da una torre ottagonale detta “Torre spagnola”. Essa risale alla dominazione spagnola sul Ducato di Milano, nata come avamposto per gli avvistamenti militari. Partenza del lunghissimo serpentone di convinti ciclisti
amatoriali che si snoda nella rosseggiante vegetazione agreste per raggiungere la Cascina cittadina dove è stata allestita una merenda a base di

prodotti locali, a cura della Coldiretti MI Lo Campagna amica. Tutto intorno si intravvedono tracce di trebbiatura di mais che attirano lo sguardo stupito di tutti coloro che risultano poco avvezzi a fatiche domenicali.
Adeguatamente rifocillati si fa ritorno ad
Abbiategrasso dove la biciclettata si conclude ufficialmente con un dolce pensiero offerto dal Nuovo Albergo Italia che ha sponsorizzato l’iniziativa  con Abbiateinbici. Alcuni di noi decidono di far ritorno in città pedalando ancora sul Naviglio per riassaporare la magia dei colori autunnali che rendono incantevole  il territorio limitrofo donandoci sensazioni impagabili.


                                                                                                Giuseppina Serafino

                                                                                                    

lunedì 26 settembre 2016

PARMA : scrigno di tesori

Parma, una città che è stato bello riscoprire assaporandone tutta la sua ricchissima storia nei bellissimi gioielli architettonici che la caratterizzano, 
grazie all'associazione Panda trek. Città di origine antichissima, diventò colonia romana nel 183 a. C. e prosperò sino alle invasioni barbariche.Sotto la signoria dei Vescovi, dall’ XI al XIII sec., fu oggetto di un’intensa attività edilizia che continuò in maniera ridotta fino al XV 

secolo. Con i Farnese (1545-1731) la città conobbe un momento di splendore artistico e culturale, che proseguì sotto i Borbone (1748-1802). Fino al 1847 fu retta da Maria Luigia D’Austria e nel 1860 un plebiscito la portò a far parte del nuovo 

Regno d’Italia. Questo passato di capitale è testimoniato anche dalle ricche tradizioni culturali tenute vive dall’Università, dagli istituti culturali della Pilotta, dal centro studi e Archivio comunicazioni nell’Abbazia Paradinia e dalla passione popolare per la musica. Centro monumentale 

della città è la piazza del Duomo, 
che presenta edifici grandiosi; un lato è costituito dal Palazzo del Vescovado (XIII sec, restaurato) di fronte troviamo il Duomo, dedicato all’Assunta (XI_XII sec., con aggiunte posteriori), rappresenta uno degli esempi più insigni del romanico padano. La facciata si 

presenta attualmente con tetto a campana sottolineato da una serie di soggette, che seguono le linea del tetto e che si ripetono su due ordini trasversali. L’interno, a tre navate, ha la cupola affrescata dal Correggio con l’Assunzione della Vergine (1530). Non meno insigne risulta il Battistero, considerato il monumento più omogeneo ed evoluto dell’arte medioevale in Italia. Dietro l’abside 

del Duomo si leva la chiesa di San Giovanni Evangelista, costruita fra il XV e il XVI sec. da Bernardino Taccagni, è una delle più belle chiese rinascimentali della città. Poco lontano si trova la Storica Farmacia San Giovanni Evangelista, istituita nel XIII sec. dai monaci benedettini e 

funzionante fino al 1881. Di grande interesse risulta il Palazzo della Pilotta, che nel Settecento divenne il centro culturale della città, eretto dai Farnese nel XVI sec, è oggi sede di prestigiose raccolte mussali, 

disposte intorno allo spettacolare Teatro Farnese, edificato nel 1618 da Giovan Battista Aleotti. La struttura ospita il  Museo Nazionale d’Antichità, la Biblioteca Palatina, il Museo d’Arte Grafica Bodoni e la Galleria Nazionale. Poco lontano si trova il Teatro Regio (1821-1829) realizzato da Nicola Bettioli in forme neoclassiche e rappresenta uno dei 

teatri più illustri d’Italia per l’opera lirica. Quasi di fronte si trova la chiesa della Madonna della Steccata, tra gli esempi più significativi del Rinascimento italiano, con un’importante cupola e all’interno pregevoli dipinti ed affreschi. Nei pressi s’incontra piazza Garibaldi, storico centro della città, che presenta alcuni antichi 

edifici fra cui l’ex Palazzo del Capitano del Popolo (XIIIsec.), il Palazzo del Governatore (1760), cui si appoggia la Torre dell’Orologio, il barocco Municipio (1623-73), opera di Giovan Battista Magnani. A pochi passi il Palazzo dell’Università, imponente costruzione cinquecentesca attribuita al Vignola. Particolarmente interessante è la Camera di San Paolo; che faceva parte 

un tempo della casa della badessa di San Paolo, che nel 1518 commissionò al Correggio gli splendidi affreschi che ancora oggi si possono ammirare. La residenza dei signori di Parma era il Palazzo Ducale, eretto nel 1564 per Ottavio Farnese e ingrandito 

da Ennemond Petitot nel 1767. Circondato da uno storico parco, al di là del torrente Parma, è oggi adibito a usi militari, ma conserva alcune sale decorate da stucchi, del tardo Cinquecento e affrescate dal Bertoja e da Agostino Carracci. Da segnalare inoltre la chiesa del Santo Sepolcro, costruita nel 1257 e successivamente restaurata, e il complesso di San Francesco del Prato 

(1260 e ultimato nel XV sec.). Da visitare anche la Casa di Arturo Toscanini, ora museo, e Santa Maria del Quartiere che custodisce un affresco del 1626 raffigurante il Paradiso. Uno scrigno di tesori straordinari che rappresentano una sorta di libro a cielo aperto a Parma, città densa di storia e di fascino architettonico.

           Giuseppina Serafino

sabato 24 settembre 2016

Il fascino del Giappone in mostra

Una suggestiva mostra dedicata ai tre artisti per eccellenza del “Mondo Fluttuante” (l’ukiyoe): Hokusai, Hiroshige e Utamaro è stata inaugurata a Palazzo Reale a Milano, fino al 29 gennaio 2017. Attraverso 200 silografie policrome e libri illustrati provenienti dalla prestigiosa collezione dell' Hololulu Museum of Art, viene proposto un viaggio nel mondo dei tre maestri che hanno influenzato scuole e artisti del Giappone e dell’Europa, contrapponendo all’etica del samurai il godimento del singolo
momento, il piacere, il divertimento in ogni sua forma. Gli uomini e gli animali, la leggenda e la storia, le solennità mondane e i mestieri, tutti i paesaggi, i volti delicati delle donne sono stati i soggetti
prediletti da essi raffigurati. L’esposizione, promossa e prodotta da Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e Mondo Mostre Skira, è curata dalla
professoressa Rossella Menegazzo, docente di Storia dell’Arte dell’Asia Orientale dell’Università degli Studi Milano. L’evento si inserisce all’interno delle celebrazioni del 150° Anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia, avviate con la stipula del primo Trattato di Amicizia e Commercio firmato tra i due Paesi il 25 agosto 1866. Tramite 5 sezioni
(Paesaggi e luoghi celebri:
Hokusai e Hiroshige; Tradizione letteraria e vedute celebri:
Hokusai ; Rivali di “natura”: Hokusai e Hiroshige; Utamaro: bellezza e sensualità; I Manga. Hokusai insegna) la mostra pone in luce il mercato dell’immagine 
dell’epoca, che richiedeva di trattare soggetti precisi, luoghi e volti ben noti al pubblico, temi e personaggi alla moda. Con le silografie dei tre maestri il percorso mette in evidenza come fossero ricorrenti gli stessi soggetti e come gli editori fossero obbligati a inventare espedienti con formati e inquadrature diverse. Risulta evidente perché alle Trentasei vedute del monte Fuji di Hokusai seguirono, a distanza di circa vent’anni, anche quelle di Hiroshige.
  Scorci di ponti, cascate, quartieri di Edo, di Kioto e delle province più lontane insieme ai volti, all’eleganza dei Kimono e alla sensualità delle donne più belle dell’epoca tratteggiano il quadro di una società e ci accompagnano nei luoghi frequentati dai tre artisti: testimoniano come l’uomo sia sempre parte attiva e integrata nella natura, anche quando i soggetti rimandano alla tradizione letteraria, poetica e teatrale.L’assessore alla Cultura Filippo del Corno ha dichiarato:” Siamo particolarmente felici di poter rappresentare la visione del mondo 
giapponese attraverso l’immaginario raffinato di tre delle più importanti personalità della sua storia artistica. In scena una fantasia e una tecnica che hanno saputo affascinare, influenzandoli, molti artisti 
europei di fine Ottocento, da Monet a Puccini. Quest’ultimo ha ambientato in 
Giappone una delle sue liriche più famose, “Madama Butterfly, che aprirà il 7 dicembre la nuova stagione del Teatro alla Scala”.
                                                                                                             
                                               Giuseppina Serafino                                                          
                                                                               




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mercoledì 21 settembre 2016

Portogallo da incanto


Il Portogallo per la sua posizione geografica, oltre alle Colonne d’Ercole e affacciato sull’Oceano Atlantico, è stato il punto di approdo di avventurieri e navigatori. Grazie anche al suo passato di potenza coloniale,
vanta un ricco patrimonio di tesori da scoprire, di
carattere architettonico e ambientalistico. Un itinerario conduce alla scoperta dei due arcipelaghi portoghesi, Madeira e Azzorre, le cui coste sono lambite dalla corrente del golfo. Il nome dell’isola di Madeira, che vuol dire “Legno”, deriva dall’antica foresta pluviale subtropicale che un tempo la ricopriva e che oggi resiste nei boschi di Laurisilva (Patrimonio dell’Unesco). A Funchal , la capitale che si trova lungo la costa meridionale, sono da visitare il colorato Mercado dos Lavradores, la cattedrale dell’Assunzione e il meraviglioso Orto Botanico. Proseguendo per le Azzorre, una prima
tappa è quella sull’isola di Sao Miguel, ricoperta da
lussureggianti foreste che le hanno fatto guadagnare l’appellativo di “Ilha Verde”. Da visitare sono le fortificazioni di San Sebastiano e San Joao Baptista sull’isola di Terceira che ospita Angra do Heroismo, la capitale storica della Azzorre. Il meglio del Portogallo da Lisbona a Porto, inizia con la visita della capitale, passando dalla cattedrale di Santo Antonio al quartiere dell’Alfama e a quello monumentale di Belém, con la chiesa e il chiostro del monastero di Jerònimos. Per comprendere lo spirito della città, occorre addentrarsi nelle strette vie del Barrio Alto, utilizzando magari uno degli elevador, le funicolari e ammirando i palazzi rivestiti da azulejos, le caratteristiche piastrelle ispirate alla tradizione
araba che formano grandi mosaici a tema
prevalentemente marino. Una bella escursione è quella ad Estoril e Cabo da Roca, il punto più occidentale del Continente Europeo, e Sintra con visita al Palazzo Reale. Nazaré è un famoso villaggio di pescatori che oltre ai quartieri popolari, prevede una visita a Batalha e al suo monastero, capolavoro del gotico portoghese, per giungere al Santuario di Fatima. Si raggiunge poi Tomar, con il Convento di Cristo e poi Coimbra che vanta una ricca tradizione storica e culturale, con la sua celebre Università. A
Braga si ammira il santuario del Bom Jesus do Monte, famoso per la sua monumentale scalinata a fisarmonica in granito con oltre 600 gradini e, inoltre, Porto con i suoi moli sul Douro e il quartiere caratteristico della Ribeira, e le rinomate cantine. Particolare è Guimares per il suo groviglio di viuzze medievali che sfociano in graziose piazzette
con fontane gorgoglianti, sotto una bella fortezza. Da provare sarebbe un viaggio fly & drive soggiornando nei Pousadas, la catena alberghiera a gestione statale caratterizzata da strutture ricavate in edifici storici (castelli, ex conventi, antichi e pittoreschi casali). www.portogallo.evolutiontravel.it        

       
          Giuseppina Serafino

domenica 18 settembre 2016

"Immaginamondo"

Fino a venerdì 11 novembre un appuntamento da non perdere è quello di “Immaginamondo”, Festival di
Viaggi, Luoghi e Culture, organizzato a Lecco  per il 19° anno, dall’associazione Les Cultures Onlus. Un’occasione di incontro per viaggiatori, scrittori, fotografi, musicisti per scambiare le proprie esperienze di viaggio. Una finestra sui popoli, luoghi e culture del mondo; un evento che parla del viaggio nel suo farsi scoperta e scambio culturale attraverso approfondimenti di antropologi, reportage, mostre e spettacoli. L’edizione 2016 avrà come asse portante il tema dell'Iran: Paese al centro di frequenti dibattiti internazionali, che rappresenta una grande opportunità, dal punto di vista

economico e culturale, anche per l’Italia. Dal 14 ottobre all’11 novembre, sarà presentato un ricco programma per trattare alcuni
aspetti della cultura di questo luogo, antichissimo e in continua trasformazione. Nel primo week end di ottobre, il Festival sarà presente presso

il Monastero del Lavello di Calolziocorte e il Complesso di San Calocero di Civate per un approfondimento dedicato al viaggio lento e al mondo dei cammini. Sabato1 ottobre, da Piazza Gae Aulenti a Milano, partirà una biciclettata sulla Ciclovia dell’Adda, lungo la Martesana, per arrivare allo splendido Monastero sopracitato. Il 9 ottobre il Parco del Monte Barro di
Galbiate sarà meta di escursioni e laboratori, alla scoperta della biodiversità e delle tradizioni del territorio. Il 22 ottobre sarà presentato a Mandello Lario, presso il Teatro De Andrè, il concerto “Mani forti”, progetto musicale nato dalla collaborazione tra Alaa Artheed, giovane violinista in fuga dal regime di Assad, con Adovabadan Jazz Band ed Endi Primo MC. Les Cultures Laboratorio di cultura internazionale è un’associazione apartitica e senza fini di lucro, fondata nel 1933 da 9 soci provenienti da 7 paesi diversi. La sede centrale è a Lecco, con due centri operativi permanenti ad Agadez in Niger e a Chernigov in Ucraina. Le aree di intervento si concentrano in tre aree di intervento: Integrazione socio-culturale dei cittadini migranti del territorio lecchese, Cooperazione internazionale in Niger (regione dell’Air) Ucraina, e Promozione culturale.Tali ambiti di  lavoro sono uniti da un comun denominatore:

trasformare i muri in ponti, i confini in frontiere, i contrasti in dialogo e le differenze in reciproco arricchimento. La differenza di identità, origini, religioni e culture è fonte di ricchezza e crescita umana e culturale. Per raggiungere questi obiettivi, si interviene sul piano dell’integrazione, della difesa dei diritti, della cooperazione allo sviluppo, perseguendo obiettivi di coesione sociale.

         Giuseppina Serafino