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domenica 28 agosto 2016

Rabarama Skin Festival in riva al mar


Varazze, città ligure del savonese, è stata scelta per ospitare la semifinale
del primo concorso dedicato al body painting d’arte. Il Rabarama Skin Art Festival nato nel 2014 e giunto alla terza edizione, è stato reso 
possibile grazie alla collaborazione tra la scultrice di fama internazionale Rabarama e il brand leader nel settore della cosmetica professionale Kryolan. La
direzione artistica, fortemente voluta dalla Proloco Borgo Solaro, è stato affidato alla make up artist Marzia Pistacchio. L’intento è quello di dare la 
meritata dignità artistica al body paint, tramutandolo in Skin Art. Molte coscienze si stanno risvegliando e stanno realizzando che se il corpo è (e sarà) la massima vittima di quanto accade, è proprio dal corpo che si deve ripartire per cambiare lo stato delle cose. La pelle (skin) è ciò che crea una relazione più profonda con gli altri e con la natura, e il corpo rappresenta il tempio vivente dell’armonia, del Bello, della vitalità.Artisti e modelli, provenienti da tutta Italia hanno espresso la propria creatività, sul tema assegnato “La Grande Madre, in un arco di sette ore, dinanzi ad esperti del settore e sguardi incuriositi di numerosi turisti. I tre finalisti Elvira Sorba, Flavia Ferrua e Antonella Tagliani accederanno alla finale del 1° ottobre al Kurhaus di Merano (Bz), con il tema “La Rinascita”.Non 
una semplice gara di body painting ma un intento ambizioso che 
mira a combinare lo stupore di un evento creativo artistico live ad una filosofia artistica potente. Il Rabarama Skin Art Festival si connota come unico evento di rilevo nazionale che ha come obiettivo specifico quello di “traghettare” il body painting nell’ambito dell’arte contemporanea, 
alla stregua di fotografia, arte digitale, performance. Si tratta di una missione innovativa e coraggiosa che sta dando i suoi frutti poiché nelle edizioni finora svoltesi è cresciuto il livello qualitativo artistico, assieme al numero dei partecipanti, generando un apprezzabile interesse mediatico e di pubblico. La base concettuale del Festival è il Manifesto della Skin Art che sancisce la valenza artistica della pittura su corpo, come dichiara Rabarama:” La pittura su corpo si può slegare dalla ricerca dell’effetto visuale (sfumature sofisticate) per essere invece puro mezzo espressivo che si connota per la specificità di usare un corpo vivente come tela, con tutto quello che ne consegue, la forza creativa unita alla naturale vitalità dei corpi”.
                Giuseppina Serafino