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domenica 31 luglio 2016

Bicistaffetta lungo la Ciclovia Adriatica

Torna l’annuale appuntamento organizzato dalla Federazione Italiana Amici della Bicicletta per promuovere
la rete ciclabile nazionale Bicitalia e il cicloturismo. La XVI edizione, in programma dall’11 al 17 settembre, percorrerà i 475 km del litorale medio Adriatico, dal Molise all’Emilia Romagna attraversando le coste di Abruzzo e Marche. Bicitalia, è un importante progetto di FIAB, incentrato sulla viabilità minore esistente, sul recupero di argini di fiumi e sedimi ferroviari dismessi. Bicistaffetta 2016, con partenza da Termoli e arrivo a Rimini, percorrerà il tratto centrale della Ciclovia Adriatica 6, che va da Trieste a santa Maria di Leuca, lungo un percorso di 1.300 chilometri. Tra i molteplici obiettivi della
                                                                                                   
manifestazione vi è anche quello, particolarmente ambizioso, di inserire la Ciclovia Adriatica nel grande circuito Euro Velo, curato da ECF-European Cyclist’ Federation; FIAB è centro di coordinamento del progetto in Italia. La Ciclovia Adriatica è un grande corridoio ciclabile utilizzato, nei tratti in cui è già adeguatamente attrezzato, anche per la mobilità quotidiana. Una duplice funzione che spinge a porre la sopracitata Via al centro delle politiche 
nazionali e territoriali di sviluppo turistico e di mobilità sostenibile urbana. Sono oltre 50 gli “ambasciatori del cicloturismo” già iscritti alla Bicistaffetta 2016 che ha ottenuto il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, delle regioni Marche, Abruzzo ed Emilia Romagna, e il supporto della Camera di Commercio di Chieti. Il percorso, quasi totalmente pianeggiante, tranne nelle due spettacolari terrazze del Conero e delle falesie del San Bartolomeo tra Pesaro e Gabicce, è costeggiato dalla ferrovia adriatica che consente una perfetta integrazione bici-treno. Numerosi sono gli antichi borghi arroccati su colline a ridosso del mare che si incontrano lungo il tragitto.                        
A Pesaro ci sarà la possibilità di provare la “bicipolitana”, una rete ciclabile urbana di tipo europeo di circa 80 km che ha contribuito a rendere Pesaro una delle bike-friendly d’Italia. In Abruzzo, il progetto di completamento della ciclabile regionale ininterrotta per 130 km, avrà come fiore all’occhiello, la “Via Verde della Costa dei Trabocchi”: 40 km di ex tracciato ferroviario da convertire in un tratto particolarmente suggestivo, grazie ai “Trabocchi”, le storiche macchine da pesca lignee a palafitta.                                                                                    

                            Giuseppina Serafino

giovedì 28 luglio 2016

A Milano … la Beer Week

La terza edizione di Milano Beer Week andrà in scena dal 12 al 18 settembre, con il patrocinio di Assobirra e di Unionbirrai, Un'occasione per celebrare le birre d’autore in diversi locali della città, conoscendo tecniche di produzione, di spillatura ed abbinamenti. Pub, birrerie ma anche ristoranti e beershop saranno coinvolti nel celebrare quella che è una passione che ha superato la nicchia degli intenditori. Gli obiettivi della kermesse sono: promuovere le birre d’autore attraverso un circuito di locali selezionati che fungono da vere e proprie vetrine milanesi, dall’altro dimostrare che la buona birra può incontrare il gusto di chiunque.
Maurizio Maestrelli
“Questa manifestazione- ha precisato l’ideatore Maurizio Maestrelli, “ è l’unica che ricalca nello spirito e negli scopi le Beer Week che si tengono ogni anno negli Stati Uniti e in grandi città europee come Parigi e Berlino. La nostra non è l’Oktoberfest, per bere birra e basta,
ma si tratta di un viaggio alla scoperta di profumi e sapori, storie e tradizioni, creatività e diversità, incontrando persone che alla birra
stanno dedicando la loro vita”. Molte le riconferme tra i 27 i locali selezionati , ma anche alcune interessanti novità con alcune new entry come il Beer Gallery di via Stendhal, l’ Hoppyfish di Corso di Porta Vigentina, il Barley Park di viale Montenero, il BeerShow di via Borsieri e Le Vent du Nord di via Sannio.
FB www.facebook.com/milanobeerweek
Twitter :Milano BeerWeek www.instagram.com/milanobeerweek
Quindi non resta che prepararsi al nostro di partenza e… a tutta birra!
                    Giuseppina Serafino    

martedì 26 luglio 2016

Alla scoperta del Parco del Beigua

Pratorotondo Brockfield
Le bellezze del Parco del Beigua sono state illustrate in una piacevole conferenza organizzata dall’Associazione “U Campanin russu” presso il chiostro dei Domenicani a Varazze. Il più vasto parco naturale regionale della Liguria si estende per 8715 ettari a cavallo delle
Pratorotondo Casa Miniera
province di Genova e Savona, interessando dieci Comuni. Si tratta di uno straordinario balcone formato da montagne che si affacciano sul mare, che dista a 4,5 km, dove natura, storia e antiche tradizioni si fondono in un connubio di prestigioso valore culturale. Un panorama unico che spazia dal promontorio di Portofino a Capo Mele,
 facendo scorgere anche la Corsica. A 1088 metri di altitudine sorge il Rifugio Argentea, ristrutturato dall’Ente parco nell’estate del 2014, con un impianto fotovoltaico per fornire energia
Torbiera Laione
verde alla struttura. Siamo nel tratto più spettacolare dell’Alta Via dei Monti Liguri, che verso levante conduce al passo del Faiallo e verso ponente a Pratorotondo. Un fitto intreccio di circa 400 km di sentieri su cui è possibile praticare trekking (nordic walking, biowatching) mountain bike, sci con racchette da neve e, snorkeling nel lungomare Europa. Un tripudio di colori in cu si può osservare una ricca fauna costituita da caprioli, lepri, tassi e uccelli come l’aquila reale, il
Rifugio Argentea         
biancone,
il falco pecchiaiolo, il picchio,
l’allodola. Il Geoparco del Beigua è compreso dal 2015 nei siti Unesco Global Geoparks, una lista che comprende 120 geoparchi a livello mondiale(distribuiti in 36 Paesi) di cui 69 in Europa e 10 in Italia. Il territorio del Geoparco - presenta diversi siti di interesse geologico (geositi) come ad esempio gli spettacolari canyon della Valle Gargassa (Comune di Rossiglione) o la strabiliante barriera corallina fossile in località Ponte Prina (Comune di Sassello). Il viaggio “geologico” ideale prevede una puntata ai meandri nei pressi della Piana della Badia di Tiglieto, dove
sorge la prima abbazia circerstense costruita fuori dai confini di Francia nell’anno 1120. Meritano un visita
Val Gargassa
anche i fantastici fiumi di pietre e campi di pietre (blockstream e blockfield) nei settori del crinale del Geoparco nelle località Torbiera del Laione e Pian Fretto e un’ultima sosta per ammirare i terrazzi marini lungo il tratto costiero compreso fra Varazze, Cogoleto ed Arenzano.Oltre alla ricchezza di geodiversità e geodiversità, il Geoparco del Beigua conserva numerose incisioni rupestri che testimoniano l’antica frequentazione umana del comprensorio.


                                Giuseppina Serafino

domenica 24 luglio 2016

La Croazia, perla dell'Adriatico

isola di Brac
Un paese ricco di natura con 8 parchi nazionali ( Laghi di Plitvice, le Isole Brioni, l’isola Mljet, il Monte Veleni settentrionale, l’Arcipelago delle Kornati, Paklenica, il Parco del monte Risnjak e le cascate di Krka) la Croazia è una perla incastonata fra il mare Adriatico, la Bosnia Erzegovina, il Montenegro, la Serbia, la Slovenia e l’Ungheria. Sono presenti ben 6 siti Unesco come: la città di Dubrovnik e quella di Trogir, il Palazzo di Diocleziano di Spalato, la Cattedrale di San Giacomo a Sebenik, la Basilica Eufrasiana a Parenzo.Tantissime le meraviglie da ammirare a Dubrovnik (Ragusa), lungo la costa della Dalmazia, a partire dalla Placa Luza (della Loggia) con la Orlandov stup (Colonna di Orlando) del 1419 e simbolo dell’indipendenza cittadina); Gundulicéva Poljana (Piazza della Gondola) che era la sede del mercato cittadino ed è intitolata ad uno dei padri della letteratura croata.
città vecchia Dubrovnik
L’isola di Losinj (Lussino) vanta oltre a un meraviglioso patrimonio naturale anche un’aria salubre dalle proprietà curative¸ tra le isole della Dalmazia, Hvar (Lesina) è conosciuta dai tempi antichi per la sua posizione strategica ed è considerata una delle dieci isole più belle del mondo, ricca di vegetazione e di numerose insenatura. La città di Hvar è il cuore dell’isola con le sue strette vie lastricate di marmo, racchiuse entro mura del XII secolo, con la Cattedrale di Santo Stefano (Katedrala Sv. Stjepana) del XVI/XVII secolo e il campanile a 4 piani. Stari Grad è affacciata su un incantevole baia con un castello fortificato e un antico monastero domenicano.
Hvr
Losinj
Brac (Brazza) è l’isola più grande della Dalmazia e il monte Savino (Vidova Gora) , con i suoi 778 metri rappresenta il punto più alto nel mare Adriatico. E’ famosa per il suo marmo bianco adoperato per edificare la Casa Bianca di Washington, il Reichstag di Berlino e la sede del Parlamento di Vienna. Nella parte meridionale si trova la celebre spiaggia Zlatni rat che cambia forma a seconda delle correnti. I principali centri sono Supetar (San Pietro di Brazza), Sutivan (San Giovanni) e Milna, oltre alla località turistica di Bol, vicino a Zlatni Rat (il Corno d’Oro).Rovinj è una delle più belle città istriane, sulla costa occidentale della penisola, tra Porec (Parenzo) e Pula (Pola), il centro storico è sorto sull’isoletta protetta dalle mura medievali, tre delle  sette porte  si sono conservate fino ai giorni nostri: la porta di San Benedetto, la Portica e La Porta di Santa Croce. Il più importante monumento è la Chiesa di Santa Eufemia, un edifico barocco veneziano restaurato tra il 1725 e il 1736. Il campanile, progettato dall’architetto milanese Alessandro Monopola, è una replica di quello della Chiesa di San Marco a Venezia.                                                        
Mali- Losinj
La Riviera di Zadar (Zara) e il suo capoluogo si trovano sulla parte più frastagliata della costa adriatica, ricca di piccole baie, isolotti e isole; Zadar (Zara) è chiamata spesso la “piccola Roma croata” per il grande numero di chiese situate nella città e nelle sue immediate vicinanze. Da non perdere la Chiesa di San Donato (Sveti Donat), in architettura bizantina e costruita sulle rovine del foro romano, la monumentale Cattedrale di Sant 'Anastasia (Sveta Stosija); lungo le mura cittadine, partendo dal tratto orientale, è ancora possibile vedere le fortificazioni romane e le 4 porte antiche con il Leone di San Marco, simbolo della città di Venezia che qui ebbe la supremazia. Gradski Trgovi è il cuore di Zara con la Torre della guardia in stile tardo rinascimentale, la chiesa serbo-ortodossa e Trg Pet Bunara, la piazza dei cinque pozzi, che garantiva il rifornimento idrico. Trg Tri Bunara è interessante per l’Arsenale e un ex magazzino navale trasformato in spazio culturale. I non amanti delle vacanze “fai da te” possono avere suggerimenti su Evolution Travel per vivere appieno la Croazia in tutta la sua magica densità di suggestioni.
                                   Giuseppina Serafino                        


                                 

venerdì 22 luglio 2016

Slow Travel Fest a Monteriggioni

Il grazioso borgo medievale di Monteriggioni (Siena), insieme all’antico tracciato della Via Francigena che lo attraversa, diverranno il palcoscenico di Slow Travel Fest, dal 23 al 25 settembre. Una manifestazione dedicata alla cultura del viaggio lento, a piedi e in bicicletta, che quest’anno è ancora più significativo perché coincide con l’Anno Nazionale dei Cammini indetto dal Ministero dei Beni Culturali.Il festival, completamente gratuito, è organizzato da Ciclica.cc, Movimento lento con la collaborazione di Regione Toscana Promozione e del Comune di Monteriggioni. Main Partner:
Associazione Europea delle vie Francigene, Slo Ways e Andare a  Zonzo. Una tre giorni che coinvolgerà il complesso monumentale di Abbadia a Isola ma che si propone come evento diffuso sul territorio in luoghi raggiungibili con escursioni a piedi e in
bicicletta.
Il fitto programma prevede incontri con autori e grandi viaggiatori, 
tematiche nella natura, laboratori e spettacoli itineranti, concerti serali; sarà rivolto a camminatori, ciclisti e a chi intende accostarsi a questo mondo in simbiosi con i valori del territorio. Il festival sarà l’occasione per presentare un progetto che sta molto a cuore all’Associazione Europea delle vie Francigene (AEVF)
come la guida ufficiale della Via Francigena, edita da Terre di Mezzo, e il progetto della CicloVia Francigena in collaborazione con lo Slow Travel Network. Verrà ospitato anche il reportage fotografico Balkan Route, di Rocco Rorandelli di Terra Project, un viaggio immortalato dalla prospettiva di un drone, sulle vie di terra dell’immigrazione balcanica. L’illustrazione sarà presente con la mostra Bici e Mappe, un progetto dell’Associazione Illustri, in collaborazione con Zeppelin e Girolibero: una serie di illustrazioni sul tema del viaggio in bicicletta e delle mappe geografiche di Riccardo Guasco e Francesco Poroli, artisti di fama internazionale. La 
colonna sonora del festival sarà affidata alle sonorità che fondono la tradizione folk toscana ai ritmi dei Balcani e del Sud del Mondo. Protagonista di questa commistione sarà la Baro Brom Orkestar con la loro power gipsy dance esplosiva che combina la tradizione Klemer, 
musica balkan con quella 
del Sud d’Italia. I Puerto Sureno partiranno dalle sonorità tradizionali della milonga per far propri gli arrangiamenti dei maestri cubani, unendoli al ritmo degli stornelli toscani e delle canzoni popolari siciliane. Ospite speciale sarà il cantautore PeppeVoltarelli che racconterà la tradizione musicale della Calabria ricordando nel libro e album la figura del cantastorie Otello Profazio (Disco d’oro e Premio Tenco 2016). Non mancheranno
attività per famiglie e bambini per imparare a fare musica con materiali naturali, riconoscere le tracce degli animali e costruire strumenti d’orientamento come la bussola. Un modo giocoso e coinvolgente di far vivere la cultura del territorio con i suoi profondi significati sottesi.
                                    Giuseppina Serafino

martedì 19 luglio 2016

Sarzana e il Festival della Mente



A Sarzana, dal 2 al 4 settembre è attesa la XIII edizione del Festival della Mente con la direzione scientifica di Gustavo Petropolli Charmet e la direzione artistica di Benedetta Marietti. Il primo festival in Europa, dedicato alla creatività, è promosso dalla Fondazione Carispezia e dal
Comune di Sarzana. Durante le tre giornate si alterneranno 61 relatori internazionali , sono previsti 39 appuntamenti tra incontri, workshop, spettacoli e momenti di approfondimento dedicati ai processi creativi.
Filo conduttore di quest’anno è lo “spazio” indagato in relazione ai cambiamenti, alle tematiche e ai problemi del vivere contemporaneo. Un vero e proprio festival nel festival sarà la sezione per bambini e ragazzi, curata da Francesca Gianfranchi, con 30 ospiti e 22 eventi. La lezione inaugurale della manifestazione sarà tenuta dal filosofo Salvatore Veca “Un’idea di spazio pubblico”.Uno dei tratti distintivi di una democrazia è l’ampiezza del suo spazio pubblico:uno spazio sociale e non istituzionale. Lo spazio in cui possono emergere potenzialità non espresse e bisogni non visibili. Nell’ambito dello spazio dell’attualità, la sociologa Chiara Saraceno parlerà dei confini della famiglia: in un’epoca caratterizzata da forte mobilità geografica, le singole famiglie hanno confini mobili non solo relazionali ma anche dal punto di vista geografico e nazionale. Il fisico del CERN Guido Tornelli, ripercorrerà la nascita dello spazio e del tempo nello spazio della scienza, per
comprenderne l’origine e ricostruirne i meccanismi. Di “Nuovo maschi: adolescenza, coppia, paternità” si discuterà con la psicoanalista Simona Argentieri, lo psicoterapeuta Stefano Gastaldi e la psicologa Giovanna Montinari, per analizzare lo sviluppo di un “maschile” che si confronta con nuovi stimoli e nove aperture (sezioneapprofonditaMente). Lo spazio dell’arte e della rappresentazione avrà un interessante contributo con la storica dell’arte Anna Ottani Cavina che tratterà delle origini del dipingere en plein air, con gli artisti che abbandonano gli atelier
per immergersi nella natura e dipingere il paesaggio. Dovunque
proliferano graffiti e murales che per alcuni potrebbero avere un valore di mercato. Non mancherà un’analisi dello spazio del viaggio. Cosa resta dei deserti americani? Ottomila chilometri costellati di imprevisti e digressioni attraverso California, Arizona, Nevada, Texas e Lousiana. I direttori del festival hanno dichiarato:” Attraverso il concetto di spazio è possibile indagare i più importanti temi della contemporaneità e affrontare campi diversi del sapere, in linea con la vocazione multidisciplinare e divulgativa del Festival della Mente”.

                                    Giuseppina Serafino

giovedì 14 luglio 2016

Sapore di Spagna con le tapas

Lo scorso 16 giugno è stata presentata la “Giornata Mondiale delle tapas”, promossa dall’Ente Spagnolo del Turismo. Un evento, svoltosi contemporaneamente in più di 20 paesi, per promuovere la cultura
gastronomica spagnola e in numerosi locali pubblici che hanno aderito all’iniziativa. L’intento è quello di celebrare l’iniziativa ogni anno, il terzo giovedì del mese di giugno. Le tapas, come molti sanno, sono una sorta di aperitivo accompagnato da birra, vino o sidro, possono essere fredde, calde, servite con pane tostato, in terrine di terracotta; anche se pensate per stuzzicare l’appetito, possono sostituire il pasto principale o la cena.
Le tapas hanno una tradizione centenaria che risale al XVII secolo e rappresentano un gustoso “boccone”, sono un piatto servito in piccole porzioni, un modo di ritrovarsi in maniera informale, condividendo i valori dell’interazione conviviale. Ciò che poteva apparire una alimento di ripiego costituisce oggi un cibo all’avanguardia, elemento essenziale dell’offerta turistica spagnola che consente l’uso di svariati tipi di prodotto e di preparazione. 

Da qui il progetto di un riconoscimento a livello internazionale che ha fatto scaturire la necessità di una giornata per la solenne celebrazione dello stuzzichino divenuto “modus vivendi”.  In Spagna spesso si sta vicino al bancone per gustare differenti varietà tra una chiacchiera e l’altra,  non fermandosi in un unico locale, ma andando di bar in bar a provare diverse varietà nella “zona delle tapas” che, solitamente, si trova nelle viuzze del centro storico. E' possibile trovare le tapas nei gastrobar o negli antichi mercati diventati dei mercati gourmets. La scelta di presentare la Giornata delle tapas a Milano nel Mudec (Museo delle culture) è dovuta alla concomitanza della Mostra di Joan Mirò, l’artista che 33 anni fa ha creato l’inconfondibile logo con il sole, sempre attuale e significativo, immagine che tutti i turisti identificano con la
Spagna. Un Paese che conquista come il sapore intrigante delle sue buonissime tapas.

Giuseppina Serafino                                    



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domenica 10 luglio 2016

Il “Giro rosa” in Riviera

E’ partita la ventisettesima edizione del Giro Rosa 2016, la più prestigiosa corsa a tappe del Women’s World Tour, che si svolge dall’1 al 10 luglio, con 23 squadre partecipanti. Si tratta di una vera e propria

prova generale a meno di un mese dalle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Il c.t Dino Savoldi, reduce da una ricognizione in questa sede, aveva chiesto di inserire due o tre tappe con caratteristiche simili a Rio. Sono state così inserite le due tappe nel savonese: Andora-Alassio con arrivo a Madonna della Guardia ( 586 metri di fatica e sudore), e Albisola-Varazze (21,9 km) a cronometro attraverso le colline dell’immediato entroterra. 
La prima prevede oltre 2700 metri di dislivello in 12 chilometri, in un paesaggio unico in tutta la Liguria: mare, cielo, entroterra che profuma di pini e di vegetazione mediterranea. Il Santuario della Madonna della Guardia svetta sul monte Tirasso a 586 metri e domina Alassio, al centro del golfo tra l’isola Gallinaria e il lungo profilo di capo Mele; a settentrione dalla terrazza della chiesa si notano le verdi valli dell’Albenganese e le alti cime delle Alpi Marittime. La settima parte del “Giro d’Italia Rosa” partirà da Albisola Superiore, ottavo comune della provincia di Savona per numero di abitanti, fondata dai Liguri Docilii in epoca preistorica e celebre per la sua produzione ceramica, già attiva nell’ultimo quarto del XV secolo. E' stata Varazze, per antonomasia “Città delle Donne”, ad accogliere gli 
appassionati delle due ruote, località prima conosciuta come Ad Navalia e di Varagine poi, patria del Beato Jacopo da Varagine e del navigatore Lanzerotto Malocello, scopritore delle isole Canarie; Santa Caterina da Siena è la patrona di questa pregiata località turistica che ottenne il titolo di città nel 1864.A ottenere la vittoria è stata l’americana Evelyn Stevens che con il tempo di 36’21, ha staccato di quattro secondi Anna Van der Breggen ed Elisa Longo Borghini ; dopo Montenars ed Alassio , la statunitense è la plurivincitrice di tappa del Giro 2016.
                                                                                             
                          Giuseppina Serafino