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venerdì 29 aprile 2016

Topolino e l’Italia

Nata da un’idea di The Walt Disney Company, “Topolino el’Italia” è la mostra open air che celebra uno dei simboli più amati del nostro Paese coniugandolo con la creatività italiana. Non è un caso che la Fiat 500, prima macchina accessibile in Italia, prodotta dal 1936 al 1955, fu la mitica Topolino ancora oggi simbolo di un’epoca. Il mito del Topo più amato e famoso del mondo diventa quindi un’opera declinata in diverse espressioni, dall’arte alla moda, dal design al cibo fino ai motori. Fino al 15 maggio,
nell’ambito della XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, Designer After Design, sarà possibile osservare l’installazione di 20 statue di Topolino, nel giardino di una delle più prestigiose istituzioni culturali italiane. Esse, dopo le varie tappe di una mostra itinerante, concluderanno il loro viaggio per un grande evento a fine novembre, quando ogni lotto sarà battuto all’asta da Sotheby’s e il ricavato verrà devoluto a ABIO Italia Onlus per la realizzazione di spazi a misura di bambino negli ospedali italiani. La mostra sarà documentata sul sito ufficiale c con tutte le fasi dell’iniziativa in giro per l’Italia. Non poteva mancare un
Topolino che celebra lo sport come stile di vita, occasione di crescita e di aggregazione sociale, come garanzia di benessere psico-fisico fin dai primi anni di vita. The Walt Disney Company Italia, fondata nel 1938, è stata la prima filiale internazionale di Disney nel mondo. Con sede a Milano, si distingue per la grande creatività nella produzione di contenuti artistici, editoriali e televisivi; collabora con organizzazioni locali come WWF Italia e diverse onlus quali ABIO (Associazione per il Bambino in Ospedale), Telethon, Make-aWish e MediCinema.


                                                                                Giuseppina Serafino

lunedì 25 aprile 2016

Photofestival 2016

Si sono accesi i riflettori sull’undicesima edizione di Photofestival, la 
rassegna annuale dedicata alla fotografia d’autore, promossa da AIF- Associazione Italiana Foto & Digital Imaging, fino al 12 giungo 2016, animerà Milano con 120 mostre fotografiche distribuite in 80 sedi espositive, 108 in città e 12 nell’hinterland. Invariata la scelta di essere presente in gallerie, musei e spazi espositivi diffusi in tutta la metropoli, riservando uno spazio centrale ad alcuni importanti edifici storici, i “Palazzi della Fotografia” (Bovara, Castiglioni, Giureconsulti e Turati). 
Accanto ai nomi famosi (da Robert Doisneau a Oliviero Toscani, da Mario Cresci a Eadweard Muybridge, da Felice Beato a Micheael Kenna ad Aurelio Amendola), figurano 12 fotografi esordienti assoluti alla loro prima personale. Da segnalare, accanto alle 24 mostre collettive e alle 75 personali di autori maschili, la presenza di quelle di 20 donne fotografe. Nel programma espositivo, che spazia dal ritratto allo still life, dal reportage alla ricerca, spiccano alcune mostre che hanno per soggetto Milano. All’attività espositiva sono abbinate delle iniziative realizzate in collaborazione con AFIP –Associazione Fotografi Professionisti e con CNA Lombardia: incontri con fotografi affermati e “lectio magistralis” in cui gli autori racconteranno il proprio 

lavoro. In occasione della XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano è stato scelto un titolo: -“Segni, Forme, Armonie”- che vuole rendere omaggio al design, un mondo che è servito da stimolo per gli autori che si sono voluti confrontare con questo tema. Diretto artisticamente da Roberto Mutti e coordinato da un Comitato Organizzatore composto da Dario Bossi, Cristina Comelli e Pierluigi Mutti, Photofestival 2016 può contare oltre che sul sostegno di AIF, sulla collaborazione di Confcommercio e Camera di Commercio di Milano. Il Presidente Carlo Sangalli ha dichiarato: “Photofestival è una delle iniziative che rafforzano la capacità attrattiva di Milano anche a livello internazionale, inserita nel grande palinsesto Expo in Città, la manifestazione dimostra l’eccellenza della cultura dell’immagine e l’attualità del settore fotografico.”
                                                                                                    Giuseppina Serafino            









sabato 23 aprile 2016

Trento Film Festival

La 64 edizione del Trento Film Festival, che si svolgerà dal 28 aprile all’8 maggio, si caratterizza per numerosi appuntamenti di grande richiamo, con un programma cinematografico di altissimo livello, che prevede 108 film selezionati, di cui 23 a concorso, su un totale di oltre 500 opere iscritte. Una delle novità è la straordinaria anteprima del 26 aprile a Vicenza, nel meraviglioso Teatro Olimpico (capolavoro di Andrea Palladio, il teatro al coperto più antico al mondo, Patrimonio mondiale dell’Unesco). “Paese ospite” è il Cile, con un fitto programma d’incontri, in collaborazione con l’Ambasciatadel Cile in Italia e il Museo nazionale della Montagna CAI-Torino. Reinhold Messner è il protagonista della prima serata (29 aprile presso l’Auditorium SantaChiara) dal titolo “South! The last trip”, il racconto della più grande avventura di ogni tempo: la spedizione dell’Endurance in Antardide di Ernest Shackleton. Oltre alla programmazione cinematografica è previsto un nutrito calendario di iniziative
che avrà come filo conduttore la grande avventura e il rapporto uomo-ambiente. Quest’ultimo sarà al centro della serata del 30 aprile con Luca Mercalli e don Luigi Ciotti dal titolo”Crisi ambientale e crisi etica, due facce dello stesso problema.” Il 3 maggio l’avventura e l’esplorazione saranno protagoniste con lo spettacolo dal titolo “Ai confini del mondo”, con Neri Marcorè, che condurrà il pubblico alla scoperta degli affascinanti territori della Patagonia e della Terra del Fuoco, con le interviste impossibili a Charles Darwin e Padre De Agostini. Durante la serata si ricorderà anche la storica spedizione alpinistica del 1956 per la conquista del Monte Sarmiento, realizzata dagli Alpinisti Carlo Mauri e Clemente Maffei.              
Sarà il Festival degli anniversari: oltre ai 30 anni della MontagnaLibri (annuale vetrina dedicata all’editoria di montagna), si ricordano i 100 anni della spedizione dell’Endurance di Shackleton; i 70 anni dei ragni di Lecco; i 60 anni del Servizio e Soccorso in montagna” della Polizia di Stato; i 60 anni della prima scalata del Monte Sarmineto, in Cile; i 400 anni della prima traversata di Capo Horn; i 250 anni della nascita di Malthus; i 150 anni da quando è stata coniata la parola ecologia. Il Parco dei mestieri sarà una vera e
propria cittadella della montagna in cui verranno descritti agli alunni delle scuole elementari e medie del Trentino, le attività, laboratori per imparare a produrre il formaggio di malga, a conoscere le condizioni meteo, a costruire muretti a secco. Secondo una citazione di Walter Bonatti:  "Chi più alto sale, più lontano vede, chi più lontano vede, più lontano sogna":
                                  Giuseppina Serafino  
                                     
                         
                             
                                                                                           

mercoledì 20 aprile 2016

Villeroy & Boch al Fuorisalone

Villeroy & Boch ha presentato durante la Design Week le collezioni Artis, Squaro Edge 12 e Loop & Friends in una nuova gamma di colori pop.Questo rivoluzionario concetto di colore è stato sviluppato in collaborazione con la designer tedesco-danese Gesa Hansen, vincitrice di premi internazionali
come il Red Dot Design Award e il Good Design Award del Chicago Athenaeum. Mettendo da parte
da parte l’idea classica di colori “per il bagno” e ispirandosi alla natura e alle stagioni di Parigi, -città, dal fascino particolare, in cui vive- Hansen ha dato vita a una serie di prodotti in tre diverse tonalità. La nuova tavolozza di colori di Villeroy & Boch consente di configurare lo spazio per l’igiene personale in modo creativo ed estremamente personale. La designer ha paragonato le tre tonalità di ciascun colore, dall’intensità crescente, alle diverse note di un profumo: la nota di base è la tinta più delicata e luminosa, la nota di cuore quella di intensità intermedia e la nota di testa è la più intensa e decisa. Anche i nomi dei colori sono simbolici ed evocativi: così troviamo le espressive gradazioni di verde Mint, Senche e Cedar, le vivaci nuance di giallo Macaroon, Lemon e Mustard, le delicate tonalità di rosa Powder, Ballet e Rose e le chiare sfumature di blu Fog, Frost e Ocean. Oltre a queste,
vengono proposte tre tonalità neutre: Full Moon, un grigio chiaro, French Linen, un grigio più intenso e il nero Coal Black; 15 nuovi colori si vanno quindi ad aggiungere ai modelli monocromatici in White Alpine e Star White, permettendo un’ampia gamma di combinazioni capaci di incontrare e soddisfare ogni gusto, dal più sobrio e delicato al più stravagante e deciso. Molto apprezzate dal pubblico sono risultate
le  molteplici contaminazioni di colori che ammantano di fascino gli oggetti classici dell’abitare quotidiano.
                 Giuseppina Serafino
                                                                                      

martedì 19 aprile 2016

Forme e colori alla Design week

In occasione del Salone del Mobile, presso l’Università Statale di Milano, era presente un’installazione di grande impatto visivo, eco-sostenibile e con un basso contenuto di carbon footprint.: “Along The linesof happiness”. Si tratta di un esperimento nato con l’intento di sfidare versatilità e proprietà di alcune latifoglie statunitensi eccezionali ma sottoutilizzate. Il designer di mobili Sebastian Cox e la scultrice Laura Ellen Bacon hanno elaborato una straordinaria struttura di legno, alta 3 metri e lunga 9, con una live performance che piega, vaporizza e curva la materia. L’intento è quello di far dialogare due mondi diversi, il ciliegio, il rovere rosso e l’acero americano, esplorandone nuovi linguaggi e potenzialità.
La Bacon ha affermato:” Ho scoperto nuove texture, ho imparato a pensare secondo un nuovo materiale, a sentire la sua venatura”. Cox, dal canto suo, ha dichiarato:” Questo progetto mi ha dato la possibilità di connettermi realmente con questa materia e testarne i suoi limiti”. Complessivamente ogni, anno, nelle foreste americane
cresce il doppio della quantità dei ciliegi, aceri morbidi e querce rosse che viene raccolta. Le foreste di latifoglie americane coprono una superficie equivalente a quella di Italia, Francia e Spagna. L’installazione sopracitata, evoluzione di The Invisible Store ofHappiness , è un progetto creato per Clerkenwekll Design Week (foto di Giovanni Nardi).

Giuseppina Serafino


     


venerdì 15 aprile 2016

Le Filippine al Salone del Mobile


Un’alchimia di materiali innovativi e di tecniche artigianali che va dal nuovo laminato di rattan sostenibile e brevettato, il Permacane, agli intarsi di legno di palma realizzati da artigiani filippini, fino alle lampade in resina ispirati ai fondali marini. Le Filippine partecipano all’edizione del Salone del Mobile di Milano con quattro marchi di design, Atelier A, Maze Manufacturing, Zacarias 1925, A. Garcia Craft, e la designer emergente Kit Blancas. Il filo conduttore è il tema dell’alchimia: trasformazioni magiche per creare prodotti di design ricchi e lussuosi. Un tema caro alle Filippine per la loro tradizione nella metallurgia e in particolare nelle tecniche di lavorazione dell’oro, tanto che erano chiamate Survarnadvipa o “Isole d’oro”. Atelier A è il marchio di cui è Presidente e Designer Carlo Cordaro, esponente del Movement 8 (associazione con i più celebri designer filippini di arredamento); caratteristica del brand è la sperimentazione poliedrica delle tecniche artigianali su legno, presente nelle capsule collection “1930” proposta al Salone. L’estrema eleganza nella fattura dei mobili con intarsi in legno di palma laminato rimanda all’Art Decò, mentre la complessa lavorazione a diamante realizzata da artigiani filippini consente un perfetto incastro. Zacarias 1925 presenta una tableaux di mobili e piccoli accessori ispirata alla cultura pop, al cinema e alle arti visive; particolare risulta la tessitura di vimini, unita ad un’esplosione esuberante di colori, forme e modelli audaci. Maze Manifacturing ha portato all’esposizione un nuovo materiale innovativo e sostenibile, il Permacane, un laminato di rattan multistrato brevettato ed ideato da Eduardo Yrezàbal ; questo materiale rivela la sua versatilità d’uso come rivestimento per arredi.      
 A.Garcia Crafts si concentra sull’uso di alluminio e polietilene con una collezione di sedie per esterni, in cui la chiarezza delle forme si esprime nelle rigorose strutture dei pezzi, dalla qualità scultorea dinamica che cambia il mood dello spazio in cui vengono collocate. Il talento emergente Kit Blancas presenta alla Fiera una serie di originali lampade chiamate Bahandi (in cebuano “ricchezza”), vincitrice del Red Box design Talents 2015: ispirate ai fondali marini delle Filippine. I volumi degli oggetti in resina sono delicatamente incisi a formare superfici stravanti, attraverso cui filtra la luce in modo misterioso evocando un indecifrabile regno sott’acqua.
Sensazioni uniche da assaporare allo stand 08, Padiglione 12. 
                 Giuseppina Serafino

mercoledì 13 aprile 2016

30° Bicinfesta di Primavera

Una grande manifestazione che ha riunito più di un migliaio di partecipanti, la 30esima edizione di Bicinfesta di Primavera. La tradizionale biciclettata organizzata, dall’Associazione Ciclobby , quest’anno è partita da 
Piazza Castello per giungere a Cascina Bellaria  nel Parco di Trenno, dove è stata piantumata una grande aiuola di fiori selvatici della nostra flora autoctona che necessita di salvaguardia. Complice la magnifica giornata di sole, un fiume multicolore di cicloamatori ha invaso la città distribuendo sorrisi e buonumore ai passanti, stupiti da quella pacifica invasione di due ruote, fra le quali molte bike gialle, messe gratuitamente a disposizione del Comune di Milano. Tanti i personaggi di spicco presenti alla partenza, oltre 

all’assessore alla mobilità  Pierfrancesco Maran, la presidente della FIAB, Giulietta Pagliaccio, il musicista Fabio Treves, la neo letta presidente di Ciclobby, Guia  Biscaro, subentrata a Eugenio Galli, Aldo Monzeglio, uno dei soci fondatori e presidente onorario.Quest’ultimo ha tenuto recentemente presso l’Urban Center in Galleria, una mostra personale di vignette umoristiche che hanno caratterizzato i momenti salienti delle battaglie nell’ambito dei temi della mobilità ciclistica, titolata "Humor in bici".Per lo storico traguardo della Bicinfesta è stato indetto un concorso relativo al migliore haiku (una breve composizione propria dell’antico Giappone) da mandare         
sulla pagina di Bicinfesta su Facebook, o da scrivere su un pettorale indossato durante la kermesse. Grande l’entusiasmo dimostrato dai partecipanti che hanno trascorso una magnifica giornata riscoprendo il piacere di pedalare in compagnia scampanellando e assaporando il gusto di una città straordinariamente amica.                          Giuseppina Serafino   

lunedì 11 aprile 2016

L’arte del “bel vivere” a Marina di Varazze

Uno tra i principali elementi di forza del porto turistico di Marina di Varazze, attivo tutto l’anno, è la posizione privilegiata, rispetto alle città del Nord Italia e del Centro Europa. Rappresenta un punto di
partenza ideale per raggiungere la Costa Azzurra e la Riviera dei Fiori, il Golfo del Tigullio e le Cinque Terre, la Corsica e le coste toscane. Quella che viene considerata la struttura più moderna della Riviera di Ponente, si estende su una superficie di circa 232.000 metri quadrati, consente l’ormeggio a yacht a motore e barche a vela fino a 35 metri, per un totale di 800 posti barca. Il contesto architettonico antistante, realizzato nel rispetto dell’ambiente circostante, è stato progettato da uno dei più prestigiosi studi italiani: quello degli architetti Roberto Gabetti e Aimaro Isola di Torino, affiancati da Pietro Venezia di Varazze. Si tratta di otto edifici ispirati agli stabilimenti liguri dei primi del Novecento, costruiti in legno iroko e pietre a vista con tetti in rame antichizzato che si fondono con il suggestivo panorama circostante.Tutti i fruitori del Marina, possono beneficiare del massimo supporto a bordo e a terra, con servizi di “Luxury Concierge” su richiesta: noleggio di biciclette, di auto di lusso, babysitting a bordo, rifornimento cambusa, catering e sommelier a bordo, organizzazione di tour culturali ed enogastronomici nella zona del basso Piemonte, dog-sitting , assistenza tecnica e riparazioni. Negli ultimi due anni, con il #Marinadivarazzefest, è stato approntato un fitto programma di eventi musicali ed attività di     
 intrattenimento così come le iniziative per coloro che amano il mare: corsi di vela, appassionanti match race, regate e veleggiate dedicate ai ragazzi diversamente abili. L’ormai consolidata collaborazione con Varazze Club Nautico e Lega navale Italiana permette di organizzare: battute di pesca, minicrociere, corsi di sub, canoa, sci nautico, paracadutismo ascensionale SUP e traino gonfiabili. Prosegue inoltre la collaborazione tra Comune di Varazze e Parco del Beigua per la pianificazione di giornate dedicate allo sport outdoor, alla scoperta delle meraviglie dell’entroterra. Con l’ausilio delle Terme di Genova verrà messa a disposizione una SPA-“sopra il mare”, in un elegante gazebo per trattamenti estetici sotto le stelle. Nel mese di giugno, Marina di Varazze riserverà un week end agli appassionati di un marchio che ha contribuito a scrivere la storia della nautica italiana: Sangermani, il cantiere 
di Lavagna, dalle cui officine , fin dagli ultimi anni dell’800 nascono imbarcazioni in legno realizzate artigianalmente. Ci saranno altre giornate per coloro che amano i “gioielli d’epoca” con moto e auto d’epoca , come il 2 giugno con splendide vetture costruite tra il 1900 e il 1940 partecipanti al raduno “A spasso nel Tempo”. Liliana Molin Pradel, responsabile Marketing and Sales ha affermato:” Marina di Varazze ha avviato una politica di rilancio della propria offerta con un ampio ventaglio di offerte commerciali personalizzate per tipologia di imbarcazione e stile di utilizzo della struttura, il miglioramento dei servizi e dell’offerta di svago estivo si sono dimostrati una scelta fin qui, vincente”. Il giardino Botanico di Punta Aspera è un affascinante angolo dedicato alla flora autoctona: un suggestivo percorso pedonale realizzato su fondo in pietra conduce a un giardino di circa 4.500 metri quadrati. La sua particolarità è quella di essere in parte costruito sopra i 
capannoni degli artigiani della Marina: grandi vasche di vegetazione prendono il posto del cemento costituendo un essenziale elemento di riduzione dell’impatto ambientale. Una vera e propria perla verde incastonata nell’affascinante contesto portuale in cui l’arte del tempo libero, del gusto e del “saper vivere” è sempre più a portata di mano.

     Giuseppina Serafino