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sabato 31 dicembre 2016

Etiopia… Terra di origini

L’Etiopia vanta paesaggi di incredibile bellezza e di straordinari contrasti. Sono 8 i Siti Unesco parte del Patrimonio Culturale dell’Umanità , oltre a un Sito Naturale Patrimonio Mondiale dell’Umanità. La sua storia risale ai tempi lontani, testimoniata da fossili che risalgono alle origini dell’umanità, come il nostro primo predecessore “Lucy”, che vanta 3,2 milioni di anni. Il territorio abbonda di misteri come quello
della Regina di Saba e il luogo dove riposa la biblica Arca dell’Alleanza, delle grandi conquiste delle civiltà antiche: Aksum, le chiese scavate nella roccia di Lalibela, risalenti al 12° secolo, i fiabeschi castelli di Gondar, la pittoresca città islamica fortificata di Harar.
Quest’ultima è la quarta città santa dell’Islam, con centinaia di moschee e luoghi sacri. Molto suggestivi risultano gli svettanti pinnacoli dei monti Simien, il tetto d’Africa o le
escursioni a Gheralta per un’esperienza spirituale tra le sue centenarie chiese sparse tra le ripide rupi rosa. Affascinanti sono poi i paesaggi della depressione della Dancalia, il punto più basso e caldo della terra e l’ascesa al vulcano Erta Ale. Particolarmente interessanti sono anche le meraviglie geologiche della Great Rift Valley, con i suoi laghi, le sorgenti termali e parchi naturali. Il conforto per l’anima lo si può trovare nei piccoli monasteri nelle isole del lago di Tana, la sorgente del possente Nilo Azzurro con
spettacolari cascate alte 45 metri. L’Ethiopian Tourism Organizazion, con il suo massimo rappresentante il CEO Mr. Solomon Tadesse, accompagnato
dalla Senior Marketing Officer, Mrs Meron Tiruneh e dal Marketing Officer Mr. Sileshi Getnet si è presentato per la prima volta a Milano per lanciare l’Etiopia sui mercati internazionali. L’intento è quello di sviluppare strategie di marketing competitive e promozionali, posizionarla tra le cinque top destinazioni turistiche dell’Africa entro il 2025. Ethiopian Airlines, fondata nel 1945, è la compagnia di bandiera, di proprietà del Governo Etiope, che collega la nazione con oltre 90 destinazioni in cinque continenti e opera voli verso 20 destinazioni nazionali.
Altre 10 compagnie aeree internazionali volano verso l’Etiopia. L’Aeroporto Bole di Addis Abeba ha una capacità di carico pari a 52.800 passeggeri al giorno ed è attualmente sottoposto a lavori di espansione. Esplorare l’Etiopia permetterà di conoscere feste religiose, tradizioni colorite come la cerimonia del caffè, il body painting, i rasta colorati con l’henné, le coraggiose cerimonie d’iniziazione. Un
terra quindi di grande ricchezza storica e culturale, piena di vita tutta da scoprire.
                                                                                              Giuseppina Serafino                        

mercoledì 28 dicembre 2016

Cile travel

Nel 2016 il Cile ha registrato un notevole incremento dei turisti italiani. Grazie al miglioramento dei collegamenti aerei , tra gennaio e ottobre essi sono stati più di 30.000, un incremento del 22 % rispetto allo stesso periodo del 2015. Durante un recente evento tenutosi a Milano, è stata data la possibilità di far conoscere l’ampia offerta turistica del Cile che va
dal fascino del deserto di Atacama alla Patagonia, alla natura incontaminata dei boschi e dei parchi del sud, oltre alla vita urbana della capitale e alla nascente gastronomia. Esotica, vasta, di una bellezza infinita e selvaggia, così  descrissero la Patagonia gli esploratori che arrivarono 500 anni fa e così è rimasta ancora oggi. Gli appassionati di trekking a Torres del Paine possono scoprire: foreste, montagne, cascate, laghi e, scorci spettacolari,  ai Campos de Hielo. Il 20% del territorio cileno è
protetto ed è costituito da parchi e riserve naturali; molto affascinante è vedere il deserto più arido del  mondo che fiorisce e conoscere una delle culture più misteriose come quelle di Rapa Nui dell’Isola di Pasqua , rappresentata da 887 Moai. Il mondo religioso in Cile riconosce il cattolicesimo come la fede predominante in tutto il territorio, il suo retaggio lo si può ammirare nella ricca architettura presente. La cattedrale di Santiago è un simbolo nel cuore della capitale. Da menzionare sono le 400 chiese di legno nativo a Chiloè, delle quali 16 sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Coesiste  una varietà di credenze e pratiche,  vi sono seguaci della Chiesa evangelica, testimoni di Geova.
Mormoni, ebrei hanno trovato un luogo con ampia libertà di culto. Dalla tradizione e dalla fede scaturiscono celebrazioni piene di identità come la Festa di La Tirana o Cuasimodo. Secondo l’indice di Città Sicure, elaborate dall’Economist, Santiago sarebbe la città più sicura a livello latino americano. Uno studio mondiale elaborato dalla rivista Newsweek qualifica il Cile come miglior paese per vivere in America latina.
Il Sottosegretario al Turismo, Javiera Montes, ha affermato: “L’Italia è un mercato di grande importanza per il nostro paese: nel corso del 2015 i turisti italiani sono stati quasi l’1% degli stranieri arrivati da noi. L’arrivo di Alitalia, grazie alla capacità di trasportare ogni settimana 2.200 passeggeri, aggiungerà altri 130 mila passeggeri all’anno, maggiori collegamenti e una grande occasione per il turismo nazionale”(Foto a cura del Turismo del Cile).                                                                  
                                                                                                      Giuseppina Serafino                                

domenica 25 dicembre 2016

Lo Sri Lanka, un’isola splendente

La Repubblica democratica Socialista dello Sri Lanka è nota anche come Ceylon, traslitterazione inglese del termine portoghese Ceilao. Dopo l’arrivo dei portoghesi nel 1505 e degli olandesi nel XVII secolo, diventò colonia degli inglesi nel 1802, fu resa indipendente nel 1948. Il nome attuale deriva dalla parola sanscrita “lamka che significa “isola splendente”. Il Paese vanta ben 6 siti Patrimonio Unesco: l’antica città di Polonnaruwa, quella di Signiya, quella di Galle con le sue fortificazioni, il


Tempio d’oro di Dambulla, la città
sacra di Anuradhapura e quella di Kandy. Lo Sri Lanka è stato il primo paese al mondo ad avere avuto una donna Primo Ministro, Sirimavo Bandaranaike e sua figlia, Chandrika Kumaratunga, è
stata  Presidente del Paese. Il viaggio ideale parte da Colombo, la città più grande e frenetica del Paese, in direzione Pinnawela per visitare l’Elephant Orphanage (un’istituzione statale che si prende cura dei piccoli elefanti abbandonati per poi addestrarli a svolgere mansioni d’aiuto per l’uomo). Si prosegue poi
per l’ascensione alla rocca di Sigiriya, il grande masso di pietra rossa che conserva i resti di quella che fu una delle più singolari regge fortificate della storia, ad essa si accede con un percorso di gradini che lambiscono quelli che erano i giardini pensili, fino ad arrivare alle
grotte
con gli splendidi affreschi di
figure femminili e alla grande
terrazza dove sono ancora visibili solo le enormi zampe del leone scavato nella roccia, da cui il nome della fortezza. Si passa poi a Polonnaruwa, il sito archeologico di quella che rappresentò l’importante capitale del regno cingalese., fiorita nel XII secolo, il
palazzo reale, il monastero biblioteca e il maestoso tempio di Shiva, costruito con pietre incastrate. Da scoprire sono le grotte di Dambulla, luogo sacro, con affreschi e statue risalenti al I secolo a.C, poi Kandy, dove si potrà effettuare un’escursione al lago e una visita al Palazzo reale e al Museo, per ammirare la collezione di costumi, armi e maschere cerimoniali. Nuwara Eliya, situata a 1890 metri di altitudine, è stato il luogo preferito dai britannici durante il periodo coloniale, di cui ha mantenuto intatta l’atmosfera. Il Parco nazionale 
di Yala, si estende per più di 1200 chilometri quadrati ed è la riserva naturale più vasta del paese, con una vegetazione simile alla savana africana, con lunghe distese di arida sabbia che scendono verso il mare. A Galle è possibile visitare il Forte, la Cattedrale di St. Mary e il tempio indù dedicato a Shiva.Lo Sri Lanka seduce con le sue incantevoli immagini di isola tropicale densa di spiritualità, divenuta nella fantasie di molti occidentali, una sorta di Tahiti d’Oriente.  (evolutiontravel)

                 Giuseppina Serafino

mercoledì 21 dicembre 2016

Fra Mercatini e Borghi dei cento presepi

La meta che ci attende il giorno successivo è il borgo di Canale di Tenno a circa 10 Km da Riva del Garda, a pochi chilometri dalle Terme di Comano, un autentico gioiello di architettura medioevale dove assaporiamo dei momenti magici in una atmosfera d’altri tempi. Addentrandoci in cantine e casette di pietra scopriamo esserci bancarelle ricolme di prodotti tipici trentini, avvolti dall’odore dolciastro di vin brulè, frittelle di mele e carne salada. Il secondo Borgo visitato è Rango di Bleggio, un grazioso gioiello di architettura che presenta una fiabesca atmosfera natalizia tra i portici e i cortili interni delle abitazioni, addobbate a festa per l’occasione con originali decorazioni ed addobbi floreali. Nel tardo pomeriggio, accolti da musiche natalizie ed

uno sfavillante falò, arriviamo ad Ossana che, in occasione dell’Avvento, 44 festeggia, la XVII edizione del percorso dei 100 presepi, segnalato da una 44 corda rossa. Avventurandoci fra le vecchie case illuminate da antiche lampade ad olio si scoprono presepi di ogni foggia e dimensione realizzati da associazioni di volontariato, gruppi, scuole, famiglie e artisti dell’intera Val di Sole. Svariati i materiali utilizzati. Stoffa, legno intarsiato, sementi o foglie di granturco con un unico denominatore: suscitare emozioni nel cuore degli infreddoliti visitatori.
 Il Castel di San Michele racchiude fra le sue antiche mura il particolare presepe che racconta di soldati e trincee, rievocando episodi realmente accaduti in una notte di Natale durante la Prima Guerra mondiale. Il giorno dopo ci dirigiamo a Levico, per addentrarci nel Parco secolare degli Asburgo, un’oasi naturale che ospita le graziose casette di legno del Mercatino in un’ambientazione di ineguagliabile bellezza, rapiti dalle carrozze  trainate dai cavalli e dalle musiche natalizie che si diffondono anche per le viuzze del centro storico. Nel pomeriggio a conclusione del nostro minitour ci rechiamo a Bassano del Grappa, dove il mercatino, come per la
tradizione tedesca dura un mese intero, sino all’arrivo della Befana, in piazza Garibaldi e in piazza della Libertà. Ciò che però ci colpisce è la presenza di svariati gioielli architettonici e il Ponte degli Alpini che schiude scorci di incommensurabile bellezza sul fiume Brenta. Sarà proprio la calda luce di un fantastico tramonto a rapire i nostri sguardi densi di profonde suggestioni offerte da luoghi che ci hanno restituito il sapore di un tempo antico meravigliosamente ritrovato nelle terre trentine alle soglie del Natale.

                                 Giuseppina Serafino

venerdì 16 dicembre 2016

Mercatini e suggestioni trentine


Arriviamo a Bressanone in una splendida giornata di sole, luce che crea un fantastico sfavillio nelle graziose creazioni dei mercatini sulla Piazza del Duomo, incorniciata dalla Chiesa Parrocchiale di San Michele e il Municipio. Tante le specialità della Valle d’Isarco, esibite quasi a voler far assaporare con i profumi seducenti il gusto di un territorio unico. Così come si intuisce dalla abbazia agostiniana di Novacella, una delle più prestigiose abbazie del Nord Italia e dell’Arco Alpino, fondata nel 1142, luogo di ricovero per i pellegrini provenienti dal Nord 
Europa per recarsi a Roma e in Terra Santa. Oggi essa è sede di un collegio con scuola media, frequentato da studenti provenienti da varie parti della provincia di Bolzano, ed è rinomata, oltre per la grande chiesa barocca dedicata alla Madonna, per la produzione di eccellenti vini bianchi, fra cui il Sylvaner, degni della migliore tradizione enologica altoatesina. Ciò garantisce la indipendenza economica del complesso, attento alla salvaguardia dell’ambiente con una centrale a biomassa ed una più piccola 

 nell’albergo, reso celebre da Samanta Cristoforetti. Il mattino seguente, intorpiditi da un meritato sonno ristoratore, ci dirigiamo presso la vicina ferrovia a tradizione elettrica a scartamento ridotto di 1000 mm che collega la città di Trento con Mezzana, ad un’altitudine di 900 m. Nel suo suggestivo percorso da cartolina,  il treno attraversa la Piana Rotaliana, la Val di Non e la sopracitata valle. Dopo un breve viaggio che ci ha permesso di spaziare con lo sguardo su straordinari scorci ambientalistici, giungiamo a Trento per recarci presso il Castello del Buonconsiglio, uno tra i maggiori complessi monumentali
delle Alpi, edificato con funzioni difensive sopra un rilievo roccioso, originariamente sede di un castrum romano. Il dosso in cui venne edificata la fortezza a partire dal XIII secolo era denominato Malconsey, che fu
trasformato poi nel termine più positivo del


Buonconsiglio. La sua attuale struttura è il frutto di una plurisecolare aggregazione edilizia, infatti sono ben distinguibili differenti sezioni, risalenti a secoli diversi. Al termine della visita guidata ci si reca presso i Mercatini di Natale, in piazza Fiera e Piazza Cesare Battisti per ammirare la produzione artigianale tipica: dai presepi di ogni sorta, alle sculture in legno e alle sfere o gli angioletti in vetro. Rapiti dagli articoli tirolesi ma, soprattutto dai sapori di polenta, canederli , strudel ci aggiriamo fra la folla spaziando con lo sguardo sugli splendidi colori del paesaggio circostante visitando tutto ciò che si schiude dinanzi a noi.                                                                                                                
                                       Giuseppina Serafino                                                

martedì 13 dicembre 2016

Natale nella Riviera Romagnola


La Riviera Romagnola per il Natale si veste a festa , da Comacchio a Cattolica, creando una magica atmosfera densa di suggestioni di ogni sorta. A Ravenna in Piazza del Popolo dal 15 dicembre sorgeranno i “Capanni del Natale”, degli originali chioschi enogastronomici che riproducono i tipici capanni che un tempo si allestivano sulle dune inIprossimità della pineta sulle spiagge ravennati. Al loro interno vi sono proposte culinarie “a km buono” a cura dei ristoratori cittadini, oltre ad artigianato artistico con ceramica e bellissimi mosaici. Fra i tanti
presepi da ammirare si va da quello in stile Settecento Napoletano “Viva ‘O Re” nella basilica di San Giovanni Battista a quello di sabbia realizzato in piazza della Marina Diga Zaccagnini a Marina di Ravenna, passando al Presepio marino interamente
realizzato in conchiglie, presso l ‘Istituto Ghiselli Serve di Maria.La Rotonda I Maggio di Milano Marittima ospita la rotonda di ghiaccio più grande d’Europa, che si estende per i 1.000 mq intorno al salotto chic della graziosa località. Oltre a pattinare si potrà provare il brivido di una discesa in bob con uno scivolo gigante e una giostra a forma di albero di Natale, tipica del villaggio natalizio francese. A Cervia la
rinnovata pista di ghiaccio in Piazza Garibaldi
circonderà l’albero di Natale, alto 14 metri, donato
dalla Città di Moena, mentre nel nuovo Giardino Incantato degli Elfi, si potranno ascoltare fiabe, circondati da renne e da personaggi fantastici. Lungo il vicino porto sarà invece allestita una Natività di sale galleggiante a grandezza naturale. A Cesenatico
la novità è
“Natale al Porto ”, nella passeggiata che va dal tratto di Porto Canale tra la sede del Museo della Marineria e Piazza Ciceruacchio. Particolarmente suggestivo è il Presepe galleggiante allestito sulle antiche barche, con le sue oltre cinquanta statue di cirmolo raffiguranti, oltre alla Sacra Famiglia, ai Tre Magi e San Giacomo, patrono della città, “scorci” di vita della marineria locale. La vita bucolica e agreste è il tema del Presepe di sabbia allestito sulla spiaggia di Igea Marina, realizzato da un team di “sand sculptor” costituito dagli spagnoli Sergi Ramirez e Montserrat Cuesta, insieme all’ucraino Slawa Boreki e al russo LLje Filimontsev, che per tre settimane hanno lavorato 1.000 tonnellate di sabbia; in centro appuntamento con la tradizione dei Presepi nei Tini. A Rimini 
alquanto curioso è il grande albero che sorgerà a pochi passi dall’ Arco d’Augusto, alto più di 7 metri e realizzato ( dall’architetto riminese Roberto Semprini assieme a dodici studenti dell’ Accademia di Belle Arti di Bologna) assemblando materiali di scarto e rifiuti
industriali come plastica, lampadine, vetri o metallo. In Viale Ceccarini a Riccione la pista di pattinaggio, dedicata a Marco Simoncelli, si chiamerà “SIC58 On Ice” e promuoverà l’attività della Onlus dedicata al pilota romagnolo prematuramente scomparso. A Sant’ Arcangelo di Romagna, arcate luminose riportano scritte augurali tratte dai versi dei più amati poeti locali. Un modo davvero originale di vivere il Natale a 360 gradi riscoprendo la dolcezza della poesia che lo connota.
                                                                                                       
                                    Giuseppina Serafino