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venerdì 2 ottobre 2015

Expo Belle Arti a Palazzo Isimbardi


Il progetto Expo Belle Arti, promosso dal Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni e curato dal critico Vittorio Sgarbi, è approdato presso Palazzo Isimbardi, uno dei luoghi della politica milanese. Si tratta di un progetto ricco ed eterogeneo che ospita: il Padiglione del Libro con un’esposizione intitolata “La letteratura artistica”, un viaggio nella produzione editoriale dal Cinquecento all’Ottocento, attraverso le più importanti stamperie italiane. I libri si connotano come una sorta di memoria vegetale dell’umanità, secondo una definizione di Umberto Eco, libri sull’arte, ma anche un’arte dei libri, che poi è l’arte di preservare la conoscenza per le generazioni future. Una forma di resistenza della vita nel mondo inorganico della cultura digitale. Ad impreziosire il percorso contribuisce la preziosa  opera “L’italia rotonda” di Lampridio Giovanardi: un tavolo 
intarsiato, iniziato a Modena nel 1850, nel laboratorio dell’ebanista incisore. 
Il piano del tavolo-composto di oltre quarantamila tessere in oro, argento, acciaio, legno di varia provenienza, madreperla, guscio di tartaruga, avorio e osso- riporta Fatti Memorabili  e Personaggi Illustri della storia italiana. Verso il bordo vi sono episodi del Vecchio e Nuovo testamento e varie fasi storiche fino all’Unità d’Italia. La mostra “La vita silenziosa delle cose”, presenta  quaranta opere raffiguranti il genere della natura morta, che abbracciano un periodo che dal Cinquecento arriva alla seconda metà del Novecento. “Vita silente” preferiva chiamare Giorgio de Chirico la natura morta, rifacendosi al termine tedesco Stilleben, che significa appunto “vita silenziosa”: piatti, frutti, suppellettili, stoviglie, arredi, mazzi di fiori, si configurano come categoria universale e atemporale. Il percorso di Expo Belle Arti si chiude con la possibilità di vedere dal vivo l’attività della Scuola di  Conservazione e Restauro dell’Università di Urbino, con nuove tecnologie e metodologie innovative su opere della Raccolta d’Arte dell’Ospedale Maggiore Ca’ Granda di Milano e su due libri, fra cui “L’Opera Omnia” di Platone edita nel 1500. Con 
quest’esposizione, la storia e i tesori artistici di Palazzo Isimbardi, fra cui il dipinto ad olio su tela del Tiepolo, in sala giunta, “Apoteosi di Angelo della Vecchia nel segno delle Virtù”, si intrecciano con opere di alto profilo artistico in un reciproco arricchimento di arte e cultura.
                Giuseppina Serafino