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martedì 29 settembre 2015

I “Borghi aperti “di una Romagna insolita.

E’ stata preannunciata da una manifestazione tenutasi in Expo la “Giornata dei Borghi d’eccellenza dell’Emilia Romagna”. Nel primo week end di ottobre, 24 dei borghi  storici più suggestivi, dal piacentino alle colline riminesi,  rivivranno con spettacoli, cortei e rievocazioni in costumi d’epoca. La pregevole iniziativa è stata organizzata dall' Assessorato al Turismo dell’Emilia Romagna, in collaborazione con ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani ) della sopracitata regione. Si va dalla “Caccia al fantasma letterario” di Vigarano Mainarda nel ferrarese, a “Mangiar sano” a Montefiore Conca (Rn) sull’ alimentazione biologica, “Gambeinspalla”, sarà un trekking lungo la valle di Bobbio, nel              
piacentino, mentre “Borgo Indie” a Brisighella, verrà dedicata a creatività e produzione indipendente con musicisti, artigiani, vignaioli e artisti. A Fontanellato  (Pr),  invece, viste notturne al castello con “Il Gusto della cultura” e degustazioni, come quella di “Novellara balsamica” dedicata all’aceto tradizionale di Modena; il meeting dell’arrampicata e musica rock animerà Pennabilli (Rn). “Accanto alle città d’arte e ai grandi appuntamenti con la cultura- ha affermato Andrea Corsini, Assessore regionale al Turismo- l’Emilia Romagna vanta anche un “volto” più nascosto e suggestivo: i suoi borghi storici. Luoghi di grande fascino e bellezza, in grado di attrarre non solo turisti italiani, ma anche gli ospiti stranieri amanti delle atmosfere del passato, di folklore, tradizioni, ritmi slow e genuina convivialità”. Oltre a 
quelli già citati, parteciperanno alla manifestazione “Borghi Aperti”,  anche altri dei 48 borghi certificati  con marchi  ufficiali: Bagno di Romagna e Bertinoro (Fc), Borgo val di Taro e Busseto (Pr), Castell’Arquato (Pc), Castrocaro Terme (Fc),Castel San Pietro Terme (Bo). Un grande riconoscimento ai comuni della nostra regione- ha dichiarato Fabio Fecci, Vice-Presidente Vicario ANCI Emilia Romagna- ottenuto lavorando come sistema  non solo per promuovere i territori ma per cogliere opportunità di sviluppo locali ed europee. Operiamo affinchè la capacità di fare rete sia valorizzata come una specificità della nostra regione”.
           Giuseppina Serafino
                                        



venerdì 25 settembre 2015

I Castelli del Salisburghese, fra storia e leggenda

In questo periodo i magici colori dell’autunno avvolgono rocche e Castelli del Salisburghese connotandoli di una superba aurea “regale”. La via migliore per raggiungere Hohensalzburg, una delle fortezze meglio conservate d’Europa, che si erge al di sopra dei campanili barocchi della città, è la funicolare attiva dal 1982. La sua rocca, è in grado di restituire, oltre al fascino della sua storia, una splendida vista sul paesaggio circostante. Nella periferia sud di Salisburgo, invece, è situato il Castello di Hellbrunn, edificato fra il 1613 e il 1616, dall’arcivescovo Marcus Sitticus, è una reggia in cui l’acqua è l’elemento principale. Nei giardini, quest’ultima è usata per far muovere figure in legno, attivare passaggi, creare scene in movimento, e soprattutto per animare giochi e scherzi acquatici.  
 Il Castello di Hohenwerfen accoglie con una straordinaria atmosfera, circondato dalle alpi di Berchetesgaden e dai monti di Tennen, sulla sommità di un promontorio roccioso. L’attrazione principale è la Falconeria Storica Salisburghese con i laboratori didattici sui rapaci. Il Castello di Mauterndorf è un vero gioiello storico e artistico, risalente al XIII che funse da stazione doganale e da residenza estiva temporanea dei principi arcivescovi , ha una torre  fortificata alta 44 metri, risalente a 7 secoli fa. Nella zona di Unternberg si trova il Castello di Moosham, uno dei più importanti, meglio conosciuto come il castello delle streghe per la leggenda che lo vedeva abitato da un essere malefico, responsabile di ogni malessere e disavventura ai danni del vicino villaggio.
 Il Lungau, nel cuore dell’Austria,  è considerato un  vero e proprio paradiso, dove lo splendore della natura regna sovrano, tanto da essere sotto la protezione dell’Unesco, con residenze poste nei pressi di laghi turchesi  con  incantevoli scorci alpini.
Salisburgo, città natale di W.A Mozart,  è stata 
dichiarata dall’Unesco patrimonio  culturale  dell’Umanità,  intorno ad essa  si  trovano laghi e parchi naturali, miniere di sale, cascate e grotte ghiacciate, malghe, strutture termali e percorsi ciclabili che rendono questo territorio un luogo di incommensurabile attrattiva per le molteplici suggestioni che offre.







                  Giuseppina Serafino



mercoledì 23 settembre 2015

To Be Verona “Tasting the Italian lifestyle”

E’ stato ufficialmente presentato il grande progetto di marketing territoriale e di brandizzazione di Verona. L’iniziativa, basata sulla valorizzazione del “saper fare”e del patrimonio storico-culturale, ha lo scopo di donare alla città scaligera una grande visibilità nel mondo, sostenendo il modello internazionale di smart land. I principali ambiti in cui vuole muoversi To Be Verona” sono: l’ambito dei cittadini, per aumentare la consapevolezza e la conoscenza di Verona ; l’ambito imprenditoriale, per un futuro pieno di apertura all’innovazione e ai legami internazionali e l’ambito del turismo, un unico messaggio declinato in molte offerte  per concentrare l’attenzione sulla città e ciò che le fa da corollario. Verona è il 2° Comune della regione e deI Triveneto per popolazione e la quarta città italiana più visitata. Il progetto 
sfocerà il 24 ottobre 2015 nella conferenza internazionale che si svolgerà presso il Palazzo della Gran Guardia in Piazza Bra. Un programma ricco di eventi  permetterà di  rendere partecipi un ampio numero di stakeholder istituzionali, imprenditoriali e l’intera cittadinanza, per avanzare proposte concrete e iniziare un costruttivo dibattito che renda Verona cibo per il corpo, per la mente e per il cuore. E’ stato annunciato anche il photo contest su Instagram legato al tema “What is for you To Be Verona”. Un concorso dedicato a tutti coloro che vivono o visitano Verona nell’intento di veicolare gli utenti sui social e far conoscere il sopracitato 
progetto, creando engagement sull’iniziativa. To Be Verona è un’idea che dovrà coinvolgere tutte le istituzioni e gli organi veronesi “così ci viene chiesto anche dalla legge regionale sul turismo, che affida alle province la promozione del proprio territorio” ha sottolineato il Sindaco Flavio Tosi “ragione per cui, tutte le proposte di questo genere sono accolte con positivo entusiasmo e sono indispensabili per garantire un continuo studio sui servizi della città.” 

         Giuseppina Serafino

sabato 19 settembre 2015

Raffaello e i capolavori di Budapest a Milano

Dopo il grande successo  della Madonna di Esterhazy di Raffaello a Palazzo Marino, prosegue la collaborazione fra il Museo di  Bellearti di Budapest e il Comune di Milano.  In occasione di Expo, fino al 7 febbraio 2016, sono presenti 76 opere di grandi autori del passato come Leonardo, Rembrandt, Parmigianino, Annibale Carracci, Van Gogh, Heintz e Schiele. La mostra è prodotta e organizzata da Palazzo Reale, Arthemisia Group e 24 Ore Cultura Gruppo 24 Ore, in collaborazione con il Museo Nazionale Ungherese, ed è curata da Sfefano Zuffi.Nella prima sala dedicata all’alto Rinascimento italiano, ci sono disegni di Leonardo da Vinci e un memorabile bronzetto con un cavallo impennato e il dipinto mitologico di Lorenzo Lotto “Apollo dormiente e le muse”. La seconda sala è dedicata alla pittura della Serenissima, “La cena di Emmaus” di Tintoretto troneggia, accanto ai tre ritratti virili dipinti da Tiziano; il genio solitario di El Greco si distingue con 
“Maddalena Penitente” e San Giacomo Minore. Nella terza sala (il Rinascimento in Europa) sono messi a confronto dipinti di diverse scuole: fiamminga, italiana e tedesca, a cavallo della riforma luterana. La Salomé di Lukas Cranach il vecchio, risplende con un fascino 
sensuale. Con la quarta sala si entra nell’arte barocca,  in essa spicca “Scena di Osteria “di un Velazquez sotto l’influsso di Caravaggio, siamo nel 1618 circa. Sono esposte opere di Rubens e di Artemisia Gentileschi, con Giaele e Sisara. Nella quinta sala (arte barocca) si distingue la luminosità mediterranea di uno stupendo “Villa nella campagna romana” di Claude Lorrain ,“La coppia di sposi” di Anthony van  Dyck e la “Sacra famiglia” dello spagnolo Murrillo. La sesta sala è dominata da uno spettacolare “Il San Giacomo Maggiore” di Gian Battista Tiepolo ; sono messe a confronto tre opere di Goya, da ammirare “La chiusa di  Dolo” di Canaletto. Il simbolismo internazionale è il tema conduttore della settima sala, dove si ammirano diversi simbolisti ungheresi e, per il              
simbolismo italiano , Giovanni Segantini con  il bozzetto per “L’angelo della vita”. Nell’ultima sala (dall’impressionismo alle Avanguardie) spiccano due tele di grande importanza storica: la “Donna con il ventaglio” di Edouard Manet (del 1862 )e la meravigliosa Credenza, esemplare natura morta di Paul Cezanne,  affiancano  le opere “Tre pescherecci” di Monet, Van Gogh “Giardino in inverno a Nuenen” e Gauguin “Maiali neri”. Uno straordinario acquerello di Egon  Schiele “Due donne che si abbracciano” chiude il percorso suggellando cinque secoli di grandiose opere in cui è bello perdersi per assaporare il magico gusto dell’arte.
                 Giuseppina Serafino

mercoledì 16 settembre 2015

La Svizzera e il Bernina Express

Sensazionale scoprire il fascino delle Alpi a bordo del  Bernina Express, il mitico trenino rosso della Ferrovia retica, risalente al 1910: un Patrimonio Mondiale Unesco unico nel suo genere.  Un’emozione che si snoda lungo 122 chilometri, attraverso 55 gallerie e 196 ponti che donano l’ebrezza dell’immersione in un paesaggio di incontaminata bellezza. Da Tirano (429 m), assaporando i profumi dei vigneti e dei sapori valtellinesi, si giunge al famoso viadotto elicoidale di Brusio ; l’intera tratta, passando per la Valposchiavo,  una delle più belle regioni del CantonGrigioni, si inerpica fino ad un’altezza di 2200 metri sul livello del mare. Con il Bernina Express si continua a salire fino al punto più alto del passo, sfiorando  gli imponenti ghiacciai del massiccio del Bernina. 

Un tripudio di colori preannuncia l’Engadina, una sorta di salone delle feste dell’arco alpino. Dopo aver superato il tunnel dell’Albula, il viaggio prosegue in discesa con tunnel elicoidali e percorsi a serpentina fino al viadotto della Landwasser, che sbucando attraverso la parete rocciosa a picco, sembra proiettare nel nulla. Ma, la  straordinaria vertigine, dura poco poiché subito appare il viadotto di Solis, che con i suoi 90 metri d’altezza attraversa un nuovo precipizio. St. Moritz, Davos e il treno giunge a Coira, la città più antica della Svizzera, per snodarsi magicamente nella regione a più alta densità di castelli e fortezze di tutta Europa. Ci si perde incantati ad osservare magnifici scenari, lambiti da capolavori dell’arte ingegneristica, accostando frammenti di  Storia ed echi di culture, che ci restituiscono il gusto della semplicità in un territorio di regale maestosità.

                     
     Giuseppina Serafino                                              

domenica 13 settembre 2015

“Bottiglie aperte” al Museo

Un evento vinicolo di grande prestigio “Bottiglie Aperte”, presso il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano: una location esclusiva che coniuga il mondo di eccellenza del Made in Italy con quello dell’arte e del vino. E’ un omaggio a Leonardo da Vinci che, proprio nei terreni circostanti, possedeva alcuni terreni coltivati a vite. Giunto alla quarta edizione, il festival organizzato da Blend e Aliante Business Solution Srl, con la direzione di Federico Gorlini, si avvale di un testimonial
d’eccezione come Luca Gardini. Le aziende vitivinicole presenti sono  state circa un centinaio, selezionate sulla base dei seguenti criteri: italianità, profilo qualitativo, rappresentatività territoriale, dimensione e presenza nel canale Ho.Re.Ca  più qualificato. Numerose le novità introdotte come gli 8 Master Class di altissimo livello.La didattica e la presentazione del vino nei locali di somministrazione e la sua comunicazione sono al centro di due grandi novità di "Bottiglie Aperte" : il premio Wine List Award, assegnato da una giuria tecnica, composta da esperti del settore  alle carte dei vini delle diverse categorie della ristorazione e, per concludere, il premio “Wine Style Award”  nato per insignire, con una cena di gala, le aziende che si sono distinte per la propria immagine coordinata, dal packaging alle campagne di promozione presso i punti vendita. La concomitanza con Expo 2015 consentirà di accostarsi ad un pubblico molto più allargato, rafforzando l’identità di questa  pregevole manifestazione, non dimenticando ciò che ha affermato il celebre Luigi Veronelli: “ Il vino è il canto della Terra verso il cielo”.


                Giuseppina Serafino

venerdì 11 settembre 2015

Osaka città “grande pendio”

Per celebrare il 34°anno del gemellaggio fra Osaka e Milano, il Presidente della Osaka Convention & Tourism Bureau , Hiroshi Mizohata, ha tenuto un seminario presso l’ Urban center, in collaborazione con Turkish Airlines. L’obiettivo è quello di far conoscere le principali attrazioni di quella che è stata definita la città “grande pendio”, per promuoverla come meta turistica, in occasione di “Expo” ai visitatori provenienti da tutto il mondo.Osaka, con i suoi 3 milioni di abitanti, si trova sull’isola principale di Honshu nel centro del Giappone. E’ la seconda più piccola prefettura, ma rappresenta il 7% di tutta la nazione, ponendosi quindi come la più popolosa dopo Tokio.E’ tradizionalmente considerata la “Cucina del Paese”,      
per la buona tavola che la caratterizza e si trova vicino alle celebri città di Kyoto e Nara, siti del patrimonio mondiale, testimoni della ricchezza storica e culturale del Giappone.Turkish Airlines permette di raggiungere Osaka da Malpensa in poco più di 16 ore, con uno scalo a Istanbul. Hikmet MesutTurkseven, General Manager della sopracitata compagnia aerea ha spiegato: 
”Per rinforzare i rapporti tra Italia e Giappone, a maggio abbiam organizzato un workshop a Osaka e Tokio ed ora qui a Milano. Osaka è davvero un fiore all’occhiello del nostro ampio network di 277 destinazioni al mondo e lavoriamo con l’intento di incentivare sempre più viaggiatori a scoprire questa affascinante città”. A ciò si è aggiunto Tetsuya Nakamura di OsakaConvention & Tourism Bureau affermando:” L’Europa e l’Italia sono mercati in forte crescita per Osaka e il gemellaggio con la città di  Milano, in particolare, è 
un’ottima opportunità di scambio. Inoltre, anche il tema alimentare, cuore di Expo 2015, è una vera e propria tradizione culturale radicata nella storia di un Paese affascinante e in costante crescita, economica e turistica.
            Giuseppina Serafino

mercoledì 9 settembre 2015

“Make it Kenia”

Una nuova campagna internazionale è stata lanciata dal Presidente Hhuru Kenyatta, in visita a Milano in occasione della Settimana  del Kenya a Expo. Sviluppata dal Ministero degli Affari dell’Africa
Orientale, Commercio e Turismo (MEAACT), "Make it Kenia” intende promuovere e potenziare il posizionamento del Kenya come leader globale nel turismo, nel commercio e negli investimenti.L’evento, tenutosi in un contesto di “calorosa” accoglienza, ha visto l’attivazione del portale Makeitkenia.com con il supporto di nuovi canali social al fine di agevolare la condivisione dei diversi contenuti, creando un filo diretto tra il Kenya e il resto del mondo. La tempistica per il lancio del progetto in questione è stata coordinata da MEAACT per porre l’accento sulla presenza all’Esposizione universale e per incrementare la fama ottenuta dal Paese a seguito della visita del Presidente Obama, l’organizzazione del Global Entrepreneur Summit e la visita del Papa, prevista alla fine di quest’anno. 
Il Presidente Kenyatta, dopo aver pubblicato il primo post sui diversi     canali social del portale, ha affermato: ” Il posizionamento del  Kenia a livello globale non è mai stato così forte, abbiamo ospitato i più importanti  leader mondiali, i nostri atleti si sono distinti conquistando prestigiosi riconoscimenti, è quindi una nostra responsabilità e un nostro dovere sostenere gli obiettivi e la visione del nostro Paese. 
La campagna "Make it Kenia" è solo uno dei numerosi programmi introdotti per rilanciare la nostra interazione con il resto del mondo e garantire la prosperità economica attuale e per le future generazioni. Tutti sappiamo che il nostro popolo è audace, coraggioso, innovativo ma per raggiungere il successo dobbiamo restare uniti e raccontare la nostra storia al mondo con una sola voce”. Particolarmente compiaciuti sono apparsi gli intervenuti alla cerimonia, allietata da musiche e da un clima di contagiosa simpatia.                 Giuseppina Serafino

lunedì 7 settembre 2015

“Giotto e l’Italia”

"Giotto e L’Italia"  rappresenta il grande evento espositivo che concluderà il semestre di Expo 2015. La mostra,  posta sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica italiana, è promossa dal Ministero dei Beni delle  AttivitàCulturali e del Turismo e dal Comune di Milano-Cultura, con il patrocinio della Regione Lombardia; è stata prodotta e organizzata da Palazzo Reale e dalla Casa editrice Electa. Il progetto scientifico è di Pietro Petraroia (Eupolis Lombardia) e Serena Romano (Università di Losanna) curatori dell’esposizione. Sono presenti   14 opere, prevalentemente su tavola, mai esposte nel capoluogo meneghino, che sottolineano il ruolo dell’artista fiorentino.chiamato da cardinali, banchieri ed anche dal re di Napoli  in vari luoghi e città, dove  ha cambiato i canoni del linguaggio figurativo italiano con la sua influenza.
Il frammento della Maestà della vergine da Borgo San Lorenzo e la Madonna da San Giorgio alla Costa, documentano  il momento in cui il giovane Giotto era attivo tra Firenze ed Assisi. La tavola con Dio Padre in trono proviene dalla Cappella degli Scrovegni e attesta la fase padovana del maestro, segue poi il bellissimo gruppo che inizia dal polittico bifronte destinato alla cattedrale fiorentina di Santa Reparata, e che ha il suo punto d’arrivo nel polittico Stefaneschi, il capolavoro dipinto per l’altare maggiore della Basilica di San Pietro.
La mostra termina con i dipinti della fase finale della carriera di Giotto: il polittico di Bologna, che rientra nel progetto di ritorno in Italia, della corte pontificia  allora ad Avignone; e il polittico Baroncelli dall’omonima cappella di santa Croce a Firenze, che per l’occasione della mostra verrà ricongiunto con la sua cuspide, raffigurante il Padre Eterno, custodita nel museo di San Diego in California.Grazie all’impiego di sofisticate tecnologie, sarà possibile effettuare l’esperienza della visione ravvicinata dei dipinti murali che l’artista realizzò nella Cappella Peruzzi di Santa Croce a Firenze.Questo straordinario percorso  espositivo consente di rendere omaggio ai tanti visitatori di Expo 2015, valorizzando la tradizione di eccellenza scientifica nel campo del restauro, della conservazione e, in senso più ampio, della conoscenza del patrimonio storico artistico italiano.                                                                         Giuseppina Serafino